C’ERA UNA VOLTA (30) – Pino CRESPI

Non c’era narratore migliore di Pino Crespi. Lui sì che sapeva come usare le parole per non dimenticare e non far dimenticare. I suoi racconti riannodavano i fili di fatti ed esperienze vissute, trasmettendole in modo appassionante ed appassionato. Era, così, diventato un testimone per eccellenza di un secolo, il Novecento, che aveva attraversato da protagonista. Nato a Genova il 24 settembre 1922, era stato notaio, avvocato, sindaco, assessore, editore e console del Touring Club Italiano. Da ultimo stimatissimo libraio.Leggi altro

Il CARAVAGGIO di Vittorio Sgarbi al Teatro Romano di Aosta

Era «d’ingegno torbido, e contentioso», Michelangelo Merisi, universalmente noto come il Caravaggio. Un pò come Vittorio Sgarbi, il critico d’arte che, dallo scorso anno, parla del celebre pittore lombardo nella dimensione teatrale dello spettacolo “Caravaggio”, che la sera del 1° agosto è approdato al Teatro Romano di Aosta nell’ambito di Aosta Classica. Le musiche composte ed eseguite da Valentino Corvino e le immagini (di quadri del Caravaggio ma, anche, di altri artisti e varie foto) curate dal visual artist Tommaso ArosioLeggi altro

ARTE (24) I novant’anni di Francesco NEX, pittore in Valle d’Aosta

Il 6 luglio 2011 è stato un giorno di festa per Francesco Nex, il più grande pittore valdostano vivente. Nel pomeriggio, nella sua casa in località Miseregne di Fenis, ha festeggiato, con parenti e qualche amico, il novantesimo compleanno. Persone che, più che vedere, il pittore ha immaginato. Da 6 anni e mezzo, infatti, a causa di una maculopatia degenerativa ha perso la vista. «Vedo un grande grigio che è più noioso del grande buio della morte.-ha confessato- Le personeLeggi altro

ARTE (4) L’universo misterioso delle donne di BRESCIANINI DA ROVATO

Per il bresciano Franco Brescianini la passione per la pittura è nata nella sartoria del padre. Lì, ancora bambino, sfogava la voglia di disegnare proponendo “modelli esclusivi” che, realizzati, riscuotevano un certo successo. Ed è stato sempre lì che un cliente del padre gli ha regalato le riproduzioni di alcuni quadri di Modigliani. «Fu in quel momento che compresi che il mio destino sarebbe stato la pittura», ricorda. Grazie, poi, alle coccole di un gineceo formato da mamma, zie eLeggi altro