“Sei la vergogna dell’Italia, maledetto interista”. Tra insulti e silenzi, le reazioni alla candidatura al Nobel di Roberto VECCHIONI

“Non ne sapevo niente.- racconta Vecchioni- Poi un giorno mi hanno chiamato da un giornale e mi hanno detto: guarda che sei candidato al Premio Nobel per la Letteratura insieme a Dylan e Leonard Cohen. Credevo scherzassero. Poi mi sono emozionato. Ne sono orgoglioso e sorpreso. Orgoglioso per me, naturalmente, ma anche per tutta la canzone d’autore italiana. Perché è sempre stata considerata un’ancella rispetto alla letteratura, qualcosa di serie B, e, invece, ha della grande letteratura dentro. Non devo fareLeggi altro

40 graNdi all’ombra (5) BEPPE D’ONGHIA e LUCIO DALLA

Non è facile trovare sul web una foto (o dei video) di Beppe D’Onghia con Lucio Dalla. Eppure del compianto cantautore il musicista pugliese (è nato a Taranto il 31 luglio 1963) è stato per oltre 20 anni il collaboratore, forse, più importante. Dai tour DallaMorandi (’90) e DallAmeriCaruso (’95) alle registrazioni di “Henna” e “Amen”. Per non parlare dell’importanza avuta nella sua svolta classica con l’opera “Tosca Amore Disperato” ed i concerti con il Nu-Ork Quintet (con cui ha registratoLeggi altro

Un concerto “tra rabbia e stelle” di ROBERTO VECCHIONI per la Festa della Valle d’Aosta

La sesta Festa della Valle d’Aosta è culminata la sera del 7 settembre con il concerto, ad Aosta, dei Nomadi e di Roberto Vecchioni. In una gremitissima Piazza Chanoux si sono, così, ritrovati sullo stesso palco due artisti le cui strade, nelle più che quarantennali carriere, si sono spesso incrociate. Una volta, nel 2006, addirittura sul palco del Festival di Sanremo, dove Vecchioni duettò col gruppo emiliano in “Dove si va”. «Il rapporto umano coi Nomadi risale a molti anni fa.- ha spiegato, prima del concerto, ilLeggi altro

ARTE (22) SOFFI DI LIBERTA’ illustrati da EUGENIA MOLA DI LARISSE’

Per chi ha più di quarant’anni il cavallo per antonomasia è lo stallone bianco che, negli anni Settanta, trasmetteva una “sensazione di prorompente vitalità” correndo libero sulla spiaggia in una pubblicità di Pino Silvestre Vidal. Si chiamava Cardinero, e, quando nel 2007 morì, San Genesio, dove aveva vissuto la vecchiaia, gli dedicò una piazza. Alla fama televisiva erano, purtroppo, seguiti anni bui, che Dacia Maraini, che l’aveva conosciuto, ha descritto nel racconto “La rinascita di Orlov”. “Mi guardò– scrive- conLeggi altro