ROBERTA RASCHELLA’: il “guitar hero” coi tacchi a spillo

Il “Guitar Day”, organizzato dall’associazione culturale “Arteintesta” di Aosta, ha festeggiato i 5 anni di vita con un’edizione altamente spettacolare che il 9 dicembre ha radunato sul palco del Teatro Giacosa  alcuni dei migliori chitarristi italiani.

Ce n’è stato per tutti i gusti: dal blues del piemontese Luigi Tempera (con il trio acustico The Explorer Blues Band) al “fusion project” di Gianluca Mosole, passando per l’energia rock di Roberta Raschellà.

Proprio quest’ultima ha costituito la novità dell’edizione, evidenziando l’affermarsi delle “quote rose” in un campo nettamente dominato dai maschi. «Il “guitar hero” è stata la massima espressione di maschilismo, è ora che questa cosa cambi.- ha affermato, prima del concerto, la venticinquenne musicista piemontese- E sta cambiando, perché quando studiavo al C.P.M. di Milano e all’Accademia Lizard di Torino ero l’unica donna, adesso ho molte allieve.»

Anche il gruppo che l’ha accompagnata era tutto al femminile, formato com’era da Fiamma Cardani (batteria), Daniela Marelli (basso) e Alessia Castelli (chitarra ritmica).«La donna- ha continuato Roberta- sente meno l’esigenza di sfoggiare la tecnica e ha, invece, un approccio più istintivo e con più cuore. Anche se ce ne sono alcune, come Jennifer Batten, collaboratrice di Prince, che tecnicamente ci hanno messo del loro.» Sul palco il gruppo ha snocciolato brani originali di Roberta e cover di Joe Satriani e Andy Timmons, che con Jeff Beck è il suo modello («sono selvaggi, e io sono molto selvaggia»).