MeatBeat Party: carne pulsante per musicisti affamati

1 Leila Casareto- De Gregori- Raffaele Neda D'Anello521248421837_683211615_n

1 Max Arrigo 2014-12-07 00.52.40La parola “scena” deriva dal greco “skēnḗ” che indicava il fondale del palcoscenico del teatro. Qualunque scena, anche quella musicale, ha, infatti, bisogno di elementi che, stando dietro, permettano agli artisti di risaltare, esprimendosi al meglio. Figure come i fonici, gli studi di registrazione e le etichette che, con la loro bravura e professionalità, stanno contribuendo non poco alla crescita della scena musicale valdostana.

Ne è un esempio il progetto MeatBeat dei coniugi Raffaele Neda D’Anello e Leila Casareto, che, partito tre anni fa come studio di registrazione (ha ospitato, tra le altre, le registrazioni di Francesco De Gregori con L’Orage), da un anno è diventato anche etichetta discografica che pubblica musicisti di tutta Italia.

1 Lo Yeti phontoSmentendo il proverbio popolare che “la troppa carne in pentola non si cuoce”, Meat Beat (che significa carne pulsante), dopo aver prodotto i cd di Davide Tosello, Nandha, Lo Yeti, Pagliaccio e Andrea Manzoni, ha in programma, per il 2015, una raffica di uscite che vanno da Francesco-C all’arpista Cecilia, da Didie Caria a Lo Yeti, da Leon a Luciano De Blasi.

Quasi tutti, più molti altri, erano presenti il 6 dicembre, al Rock’n’Roll di Saint-Christophe, per il mega party che ha festeggiato il terzo anniversario di MeatBeat.

Dopo un aperitivo accompagnato dal djset dei Mo’Bros (ovvero i fratelli Simone e Stefano Mola), dalle 22 è stata la volta dei concerti di artisti MeatBeat ed altri amici, per un totale di una settantina di musicisti.

1 Pagliaccio phontoTra questi i Lomé con Damir Nefat, Marella Motta, BRAMO, Davide Tosello & i Kedivé, Leon, Lo Yeti Ricoxian, i Pagliaccio, Francesco-C, Nandha, Didie Caria, Luciano De Blasi e i Sui Generis e Ondadhurto.

Il tutto trasmesso in diretta, sulle frequenze radio ed in streaming sul suo sito web, da Radio Proposta in Blu.

1 Bramo phonto«Il nome, carne pulsante,vuole sottolineare la visceralità che è l’anima della musica e alla base della passione che mettiamo in questo lavoro», ha spiegato Neda.

Musicista prima che fonico, ha fatto parte dei Testa di Porpora (vincitori delle selezioni valdostane di Arezzo Wave del 2007) e collaborato a lungo con Naif Herin.

«Il musicista che c’è in me è venuto fuori sia nella realizzazione dello studio, che ho voluto fosse un posto accogliente per creare l’armonia indispensabile per ottenere un prodotto ottimale, che nel contributo che do, con la mia pasta sonora creativa, alle registrazioni

1 Francesco-C phonto

1 Leon phonto

1 LoMè phonto


L’INTERCULTURA tra i popoli? Si può fare

Presente in Valle d’ Aosta dal 1955, l’Associazione Intercultura si occupa di “promuovere e favorire il dialogo e la pace fra i popoli”. Più concretamente, ogni anno l’associazione dà l’opportunità a più di 1.500 giovani valdostani di studiare all’estero e ad altrettanti stranieri di essere ospitati dalle famiglie valdostane.

Da tre anni, inoltre, organizza una Giornata europea del dialogo interculturale che quest’anno ha avuto come clou un concerto svoltosi il 30 settembre alla Cittadella dei Giovani di Aosta. Condotto da Andrea “Sago” Di Renzo, lo spettacolo ha “viaggiato” dalla Valle d’Aosta di “Wandering” e “PolEnTino” all’Ucraina del cantautore YuriY Dmytriyiv, dall’Argentina dell’Associazione SpazioTango al Brasile del fachiro Jeff. Si sono, inoltre, ammirate le percussioni dei Mamima Swan Junior, la danza del ventre delle ragazze dell’Associazione Araba Fenice, l’elettrodance dei “VDAec”, il rap di Face & Flebwoy e i Mad Heroes . Dove lo spirito di “Intercultura” si è incarnato al meglio è stato in una canzone presentata da “La Valle in Rima” . Il titolo, “Si può fare”, riassume il messaggio che le differenze si possono annullare: per uno scopo comune, tutti insieme, in ogni lingua.

A dimostrarlo concretamente ci ha pensato il pool multietnico che l’ha realizzata: la base musicale è opera di Raffaele Neda D’Anello su dei suoni dei fratelli Remy e Vincent Boniface, il testo è, invece, del polacco Mateusz Sebastian, del tunisino Gaiht Hamza e dell’aostano Andrea Sago Di Renzo. Hanno, poi, collaborato il marocchino Samy El Jouarani e Daniele Caregaro. “Razzismo serpente serpeggia tra la gente- vi rappa Sago- ma schiaccio quel mostro come san Giorgio. San Giacomo calabro arabo o slavo, claro che apro anche all’ultimo arrivato.” «Il razzismo è presente anche tra noi giovani- spiega il rapper- Spesso è subdolo, camuffato da una maschera ipocrita di perbenismo. E’ difficile tenere la mente aperta in una società sempre più conformista e venale. E’ quello che sta succedendo anche nel rap: una volta era un modo per essere sè stessi, adesso è diventato un modo per essere qualcuno.»

I “Noir” vincono, a sorpresa, le selezioni valdostane di “Italia Wave”

Neanche il tempo di formarsi che, alla loro prima esibizione pubblica, i “Noir” vincono le selezioni valdostane dell’“Italia Wave Festival” svoltesi il 17 e 18 aprile alla Cittadella dei giovani di Aosta. Un esordio “col botto” per il trio formato dall’astigiano Adriano Redoglia (batteria) e dagli aostani Matteo Mossoni (chitarra) e Luca Moccia  (basso e voce), questi ultimi già insieme nei “Value Price”. «Facciamo un “indie rock” caratterizzato da scarni riff di chitarra – spiega Moccia, autore dei pezzi- con una ritmica “pestata” e ritornelli melodici che ricordano le “aperture” anni Ottanta di “Cure” e “Police”. I testi sono in italiano e parlano delle paranoie giovanili. Per scriverli mi ha aiutato il senso critico sviluppato frequentando il corso C.E.T. di Mogol e, soprattutto, i consigli di Francesco Cieri, con cui ho suonato l’anno scorso.» Ventenni, i tre confermano la linea verde delle selezioni valdostane di “Italia Wave” che l’anno scorso avevano visto l’affermazione degli “MMF”. «Siccome loro si sono sciolti quasi subito- ha ammonito René Cuignon, responsabile regionale delle selezioni- questo premio deve essere uno stimolo affinché i “Noir” durino a lungo. Musicalmente sono puliti, e sono riusciti a mettere le cose giuste dove servivano.» Non è, comunque, stato facile il compito della giuria formata da Cuignon con Raffaele “Neda” D’Anello, Luca Minieri, Paolo Carlotto e Daniele Iacomini. Dei tredici gruppi esibitisi nelle due serate (i “Back to Eternity” non si sono presentati), alla fine a giocarsi la vittoria sono rimasti in tre: gli “El Negro”, i “Concrete Garden” e, appunto, i “Noir”. Il verdetto finale ha favorito le potenzialità di questi ultimi, a scapito degli altri due che, è stato sottolineato dalla giuria, “sono già pronti cosi’”. Nei programmi prossimi dei “Noir” c’è la pubblicazione di un cd che anticiperà il viaggio a Livorno per esibirsi sul palco dell’“Italia Wave Festival” che, tra il 21 e il 25 luglio, vedrà sfilare artisti del calibro di “Editors” e “Underworld”.

E’ tempo di raccolto per “Naïf” Hérin

Copertina Cd Naif blog GLPE’ tempo di raccolto per Christine “Naïf” Hérin. Nella vita come nell’Arte. A giugno è, infatti, convolata a nozze con lo storico fidanzato, il batterista Simone “Momo” RivaTranquilli, nulla di serio. Avevo bisogno di due settimane di ferie…», ha scherzato al raduno di “Caterpillar” di Senigallia). Il 16 agosto, invece, durante un concerto al castello di Aymavilles, ha presentato il suo nuovo Cd- “E’ tempo di raccolto”, appunto- che, in copertina, la vede immersa nel campo di grano di Vignil di Quart del padre con in testa una cuffia stereo. A ribadire l’attaccamento alle proprie radici, ma, anche il filo continuo che la lega alla musica. «Era dal 2005 che non pubblicavo un album ufficiale- ha spiegato- per cui ho voluto raccogliere in un CD i brani scritti negli ultimi 4 anni.» I 13 pezzi diventano, così, occasione per un viaggio nell’universo musicale di una cantautrice che ha saputo metabolizzare influenze diversissime, dal funky alla canzone d’autore, per creare una musica “popolare e contemporanea” che sa distinguersi nell’affollatissimo panorama attuale. Canzoni che risultano godibilissime anche quando trattano argomenti delicati come il suicidio: «“Io sono il mare”- ha spiegato- è nata sull’onda emotiva delle notizie di suicidi di adolescenti. Ho cercato di entrare nella loro testa, immaginandomi una persona che si lancia nel mare in un gesto di libertà, perché, in fondo, il suicidio è un liberarsi del mondo abbandonandosi al silenzio». Ma nel Cd ci sono anche canzoni che sanno fare riflettere pur sembrando scanzonate cantilene: «Il senso di “Faites du bruit” è che se c’è qualcosa che ami è meglio che ti dia una sveglia e tiri fuori le unghie. Primo: per salvarti le chiappe. E secondo: per non essere pirla.» Unghie che “Naïf” Hérin sta tirando fuori anche per farsi largo nel difficile mondo della canzone italiana, pieno di se e di ma. «Ho scelto l’autoproduzione perché vendersi ad un agente che fa delle scelte per te può essere pericoloso. Preferisco gestire personalmente i miei sogni. In fondo è anche una forma di terapia, perché, come canto in “I tuoi sogni”, questi permettono di superare gli scogli che ci sono di fronte alle nostre idee. L’importante è abbandonarvisi conservando la coscienza che trattasi di sogni. Sono molto precisa ed autocritica, gli unici momenti in cui mi abbandono sono quando faccio i concerti o compongo. Tutto il resto è un “incubo” frenetico in cui è bellissimo ritagliarsi un po’ di tempo per scrivere canzoni che nascono come un’intuizione che, poi, un po’ alla volta costruisco, fino a farle diventare realtà.» Di magnifiche “intuizioni” nel Cd ce ne sono diverse. Oltre a quelle citate, l’ironica “Oui maman”, l’epica “Piove col sole” e l’intensa “Immensamente” che canta l’illusione di poter vivere per l’ultima volta l’incanto dell’amore prima del definitivo abbandono. Gioiellini suonati coi fidi Momo e Raffaele “Neda” D’Anello  ed incastonati nella confezione d’alta classe (dalla grafica al packaging) di un Cd che, purtroppo, è ancora in attesa di trovare una distribuzione a livello nazionale.  Per contatti ed ascoltare brani del Cd cliccare  http://www.myspace.com/naifspace

FOTO DI DARIO CICCHERO

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VIDEO DI “TU M’AS PROMIS” LIVE AL CASTELLO DI AYMAVILLES IL 16 agosto 2009