Brutta bestia l’INVIDIA

Invidia viene da in-videre, che, in latino, significa non vedere 
l’altro. O vederlo di “mal-occhio”, fino a volerne la sparizione. Non a caso Dante, per la legge del contrappasso, nella “Divina Commedia” colloca gli invidiosi in Purgatorio con le palpebre cucite con fil di ferro. Li descrive, inoltre, appoggiati uno sull’altro e, a causa del loro livore, confusi con il grigio delle rocce. L’invidia è una “carie dell’anima” che divora chi lo nutre come le fiamme che avvolgono la donna anzianaLeggi altro