CD NEWS (4) – TuttoNERO (2015)

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1 cd tuttonero 08045412_6738338303490958405_nPiù che le 50 sfumature di grigio, al periodo storico in cui viviamo si addice il TuttoNERO. Uno stato d’animo che ha ispirato le canzoni e dato il nome alla band, nata nel 2013 a Torino, formata da un sardo (il batterista Simone Sanna), due cuneesi (il chitarrista Paolo Filippazzi ed il cantante Corrado Cescon) e dai valdostani Luca Moccia (basso) e Roberto Dini (chitarra e voce).

E’ Dini l’autore delle undici canzoni militanti del cd, pubblicato da I dischi del Minollo, caratterizzate da testi, in italiano, che ironizzano in modo disincantato sui vizi di una provincia italiana che, per le insidie più o meno nascoste e l’assenza di regole, viene assimilata al selvaggio West.

1 TuttoNero 10672416_744687665615760_117759022552073450_nVi si muove gente omologata (“La gente media”) che stacca il cervello per vivere una realtà precaria (“Si cambia”) e dominata dalle paure inculcate dal potere per meglio controllare (“Bisogna aver paura”). Ormai di libero è rimasto solo il “tempo libero”, almeno apparentemente, perché organizzarlo è diventato un lavoro. E perfino in televisione, inondati tutti giorni dalla morbosa attenzione per i fatti di “cronaca nera”, si arriva a rimpiangere il rassicurante universo parallelo creato dalle trasmissioni di Mike Bongiorno (“Mike non c’è”). Inevitabile vedere allora tutto nero, da cui il nome del gruppo.

1 Tutto NERO 180_812195666_n«Siamo ironicamente disincantati- spiega Dini- Perché cantiamo sapendo che le cose difficilmente potranno cambiare. Chi ci conosceva per le nostre precedenti esperienze musicali, dai Frontiera a I Treni All’Alba, rimane stupito perché è difficile etichettarci visto che non siamo cantautori ma neanche punk militanti

Perfetta colonna sonora del deserto, umano e culturale, descritto dai testi e illustrato dalla copertina del cd è la loro rivisitazione in chiave punk di atmosfere “desertiche” scure e dissacranti in cui confluiscono i luoghi comuni del rock’n’roll, del garage, del blues, della psichedelia e della musica popolare. Mischiando i Black Heart Procession con il post rock alla Mark Lanegan e la vocalità “storta” alla Beck o Daniel Johnston. Il cd si può ascoltare su Spotify ed è in vendita su iTunes.



I “Noir” vincono, a sorpresa, le selezioni valdostane di “Italia Wave”

Neanche il tempo di formarsi che, alla loro prima esibizione pubblica, i “Noir” vincono le selezioni valdostane dell’“Italia Wave Festival” svoltesi il 17 e 18 aprile alla Cittadella dei giovani di Aosta. Un esordio “col botto” per il trio formato dall’astigiano Adriano Redoglia (batteria) e dagli aostani Matteo Mossoni (chitarra) e Luca Moccia  (basso e voce), questi ultimi già insieme nei “Value Price”. «Facciamo un “indie rock” caratterizzato da scarni riff di chitarra – spiega Moccia, autore dei pezzi- con una ritmica “pestata” e ritornelli melodici che ricordano le “aperture” anni Ottanta di “Cure” e “Police”. I testi sono in italiano e parlano delle paranoie giovanili. Per scriverli mi ha aiutato il senso critico sviluppato frequentando il corso C.E.T. di Mogol e, soprattutto, i consigli di Francesco Cieri, con cui ho suonato l’anno scorso.» Ventenni, i tre confermano la linea verde delle selezioni valdostane di “Italia Wave” che l’anno scorso avevano visto l’affermazione degli “MMF”. «Siccome loro si sono sciolti quasi subito- ha ammonito René Cuignon, responsabile regionale delle selezioni- questo premio deve essere uno stimolo affinché i “Noir” durino a lungo. Musicalmente sono puliti, e sono riusciti a mettere le cose giuste dove servivano.» Non è, comunque, stato facile il compito della giuria formata da Cuignon con Raffaele “Neda” D’Anello, Luca Minieri, Paolo Carlotto e Daniele Iacomini. Dei tredici gruppi esibitisi nelle due serate (i “Back to Eternity” non si sono presentati), alla fine a giocarsi la vittoria sono rimasti in tre: gli “El Negro”, i “Concrete Garden” e, appunto, i “Noir”. Il verdetto finale ha favorito le potenzialità di questi ultimi, a scapito degli altri due che, è stato sottolineato dalla giuria, “sono già pronti cosi’”. Nei programmi prossimi dei “Noir” c’è la pubblicazione di un cd che anticiperà il viaggio a Livorno per esibirsi sul palco dell’“Italia Wave Festival” che, tra il 21 e il 25 luglio, vedrà sfilare artisti del calibro di “Editors” e “Underworld”.