ALLE PRESE CON UN (NON PIU’) VERDE CANTAUTORE: i miei incontri con PAOLO CONTE

Alcuni Flash delle mie interviste al Maestro Paolo Conte. Domenica 14 agosto 1994 – Teatro Romano di Aosta Sessantamila lire per i posti migliori, cinquantamila per gli altri. Il prezzo del biglietto d’ingresso, insolitamente alto per una Valle d’Aosta dove l’intervento pubblico lo ha sempre calmierato, provocò alti lai da parte dei numerosi e fedelissimi seguaci valdostani di Paolo Conte combattuti tra il salasso economico e l’irresistibile voglia di rivederlo a due anni di distanza dall’ultima esibizione in terra valdostana(aLeggi altro

Le pietre miliari di GINO PAOLI tra le antiche pietre del Teatro Romano di Aosta

Alle antiche pietre valdostane Gino Paoli è abituato. Era il luglio 2007, quando, tra quelle del Castello reale di Sarre, portò il progetto “Milestones” (pietre miliari, tanto per cambiare) in cui interpretava alcuni suoi classici senza tempo con alcuni dei migliori jazzisti italiani. Tra quelle del bimillenario Teatro Romano di Aosta il 27 luglio ha, invece, portato, per “Aosta Classica”, il concerto “Due come noi che” che ne è un po’ la prosecuzione, con, ad accompagnarlo, il pianista Danilo Rea,Leggi altro

QUELLI CHE IL JAZZ…le jam sessions all’Espace Populaire di Aosta

La più feroce battuta sul jazz, “il jazz è come una scorreggia. Piace solo a chi la fa”, sembra l’abbia fatta proprio un jazzista, il sassofonista John Coltrane. Quasi a sottolineare quanto sia, spesso, una musica di nicchia, fatta ad uso e consumo dei jazzisti. Spesso ma non sempre. Sta cercando di dimostrarlo un gruppo di jazzisti valdostani che da due anni si ritrovano mensilmente all’Espace Populaire di Aosta per delle jam session aperte a tutti: musicisti e pubblico. «Tutto èLeggi altro

Quando le strade del jazz (e del cinema) portarono HENRI TEXIER ad Aosta

Le strade del jazz, come quella della vita, sono infinite. La sera del ferragosto 2006 portarono, per esempio, ad Aosta il contrabbassista francese Henri Texier (Parigi 27 gennaio 1945). Un personaggio di spicco nel panorama jazz mondiale, con alle spalle esperienze prestigiose con jazz giants come Bud Powell, Chet Baker e Don Cherry e spericolate avventure con un supergruppo come il “Transatlantik Quartet“, formato negli anni Ottanta con Joe Lovano, Steve Swallow ed Aldo Romano. Al Teatro Romano Texier si esibìLeggi altro

JUKEBOX (1)- MY FAVOURITE THINGS di John Coltrane

Se per la African Orthodox Church é diventato Saint John William Coltrane e per gli appassionati di jazz un mito, il sassofonista americano John Coltrane (nato ad Hamlet il 23 settembre 1926) lo deve molto a “My Favourite Things”, un valzerino in mi minore di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein contenuto nel musical “The Sound of Music” lanciato a Broadway il 16 novembre 1959. Appena un anno dopo, il 21 ottobre 1960, Coltrane, che aveva da poco lasciato il quintettoLeggi altro

ROMANO MUSSOLINI: con papà Benito, al violino, suonavamo “La vedova allegra”

«Ho iniziato ad ascoltare jazz fin dalla culla. A 5 anni sapevo già riconoscere Armstrong ed Ellington. Era 1932, e in Italia il jazz era una musica d’elite, ma nella mia famiglia, grazie ai dischi comprati da mio fratello Vittorio e mia sorella Edda, si ascoltava continuamente ed era considerata una musica d’arte». Alla faccia dei dettami autarchici dell’Italia fascista, si potrebbe aggiungere. Ma questi piccoli fans della “musica degenerata” afro-americana potevano questo e altro, visto che erano figli diLeggi altro

C’ERA UNA VOLTA (10) God bless MARIA TERESA

God bless the Child. Aveva 62 anni ma era pur sempre una bambina Maria Teresa Paronetto, piena, com’era, di sorrisi, di sogni, di incanti. Alcuni li avevamo vissuti insieme grazie al jazz. Ricordo, ad esempio, quella fredda serata del dicembre 1996 in cui, con il marito, Sergio Catella, eravamo rimasti a lungo fuori del Piccolo Regio di Torino a parlare con Sonny Rollins. O l’estate ’99 in cui, a Courmayeur, avevamo familiarizzato con il trombettista Randy Brecker. Ricordo anche lungheLeggi altro

MICHEL PETRUCCIANI ad Aosta ovvero SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA SERATA

«Ma è un mostro!». Così esclamò una signora la sera del 5 dicembre 1997 quando sul palcoscenico di un affollatissimo Teatro Giacosa di Aosta apparve, aiutandosi con le stampelle, Michel Petrucciani (Orange, 28 dicembre 1962 – New York, 6 gennaio 1999).  Affetto da nanismo per una malattia ossea ereditaria (l’osteogenesi imperfetta), il bravissimo pianista francese, dopo anni di onorata carriera, era diventato celebre presso il grande pubblico italiano nel settembre 1997 per l’esibizione davanti al Papa trasmessa in Mondovisione. Un’interesseLeggi altro

LEE “Komics” KONITZ: improvvisare è buttarsi senza farsi troppo male

  C’è chi ad ottant’anni suonati passa le giornata seduto su una panchina (quando va bene), e chi, come il sassofonista Lee Konitz (nato a Chicago il 13 ottobre 1927), va in giro per il mondo in cerca di nuove avventure musicali. E se il fisico ed il fiato non sono più quelli di un tempo, il suono uscito dal suo sassofono contralto in occasione del concerto aostano del 12 novembre 2008 è stato sempre quello, atemporale e personalissimo, cheLeggi altro

Il suono dell’anima di CHET BAKER

All’esterno del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam c’è una targa che recita: «Il trombettista e cantante Chet Baker morì in questo luogo il 13 maggio 1988. Egli vivrà nella sua musica per tutti quelli che vorranno ascoltarla e capirla ». La caduta dal terzo piano di questo squallido alberguccio per drogati fu, infatti, l’ultimo volo dell’angelo dalla tromba d’oro. E, anche, l’ultimo mistero: come avrebbe fatto il  jazzista a cadere da una finestra larga appena 40 centimetri? Si confermava, così, la maledizioneLeggi altro