DOLCENERA: una “donna in evoluzione” che si mette a nudo

Il 2 dicembre, sul palco del Teatro Giacosa di Aosta, dove si è tenuta la premiazione della quattordicesima edizione del Premio internazionale “La donna dell’anno”, tra tante donne premiate e premianti c’era anche una “donna in evoluzione”: la trentaquattrenne cantautrice pugliese Emanuela Trane, in arte Dolcenera. Evoluzione artistica e personale, la sua, ma, soprattutto, “evoluzione della specie”. Che, poi, è il titolo del suo ultimo cd, pubblicato a maggio. «Nella canzone omonima affronto in maniera ironica le eterne differenze traLeggi altro

40 graNdi all’ombra (4) Grazie a PEPI MORGIA finalmente c’è in cielo “un regista come Dio comanda”

Quando, nel 2009, lo conobbi, di lui mi colpi il contrasto tra un aplomb aristocratico e la disponibilità curiosa verso l’altro. Non a caso il suo amico Fabrizio De Andrè lo chiamava “principe anarco-monarchico” ed il suo nome completo era Gian Luigi Maria Morgia dei conti di Francavilla. Questo, però, lo seppi dopo. Quel 23 ottobre 2009 per me era “solo” Pepi Morgia, regista del tour “De André canta De André” che quella sera Cristiano De Andrè avrebbe portato alLeggi altro

Francesco BACCINI: se vai controvento ti fanno sparire

Tra le tante analogie “da pelle d’oca” che hanno portato alla realizzazione del concerto teatrale “Baccini Canta Tenco”, c’è anche quella, non trascurabile, che i due cantautori sono accomunati dall’essere degli uomini liberi. Inevitabilmente si sono, quindi, scontrati con la società dello spettacolo, con conseguenze che, nel caso di Luigi Tenco, hanno portato all’oscuro suicidio, nella notte del 26 gennaio 1967, “come atto di protesta” contro un sistema che, per guadagnarci il più possibile, più che la qualità tende aLeggi altro

L’anteprima di “BACCINI canta TENCO” a Saint-Vincent

«Conobbi De Andrè nel 1989, quando venne, a Milano, alla presentazione di “Cartoons”, il mio primo cd.- racconta il cantautore Francesco Baccini- Ne fui sorpreso perché era riservata ai giornalisti. Tempo dopo, diventati amici, Fabrizio mi raccontò che l’aveva saputo guardando una trasmissione notturna di Vincenzo Mollica. Non dormiva mai, e, tenendo la televisione accesa, quella notte gli era sembrato di vedere Luigi Tenco a colori. Invece ero io. Da allora mi ha sempre chiamato Luigi.» E’ una delle tanteLeggi altro