Il Patrimonio dell’Unesco CRISTIANO DE ANDRE’ al TEATRO ROMANO di Aosta

Per il concerto di uno che è stato nominato Patrimonio dell’Unesco non ci poteva essere cornice migliore che il Teatro Romano di Aosta. Cristiano De Andrè lo è, infatti, diventato in quanto autore della canzone “Notti di Genova” («tendo ad essere tutelato perché da solo faccio danni», ha commentato). Ma monumento, del cantautorato italiano, è, in ogni caso, papà Fabrizio che Cristiano inevitabilmente evoca per il cognome, la voce e gran parte del repertorio sciorinato il 2 agosto. Un padreLeggi altro

40 graNdi all’ombra (4) Grazie a PEPI MORGIA finalmente c’è in cielo “un regista come Dio comanda”

Quando, nel 2009, lo conobbi, di lui mi colpi il contrasto tra un aplomb aristocratico e la disponibilità curiosa verso l’altro. Non a caso il suo amico Fabrizio De Andrè lo chiamava “principe anarco-monarchico” ed il suo nome completo era Gian Luigi Maria Morgia dei conti di Francavilla. Questo, però, lo seppi dopo. Quel 23 ottobre 2009 per me era “solo” Pepi Morgia, regista del tour “De André canta De André” che quella sera Cristiano De Andrè avrebbe portato alLeggi altro

CRISTANO DE ANDRE’: De Andrè canta De Andrè ma suona “Coldplay” e “U 2”

«Ricordo che mio padre ascoltava Brassens e odiava, invece, i “Rolling Stones”. Per cui quando da ragazzo li mettevo a balla mi urlava: spegni quel cazzo di musica.» Il risultato di questo scontro generazionale di gusti musicali è stato che Cristiano De Andrè (era lui il ragazzo in questione) ha continuato ad ascoltare il rock, ma, in compenso, ha fatto tesoro degli input che gli venivano dal padre Fabrizio. Ne è venuta fuori l’intrigante sintesi musicale che ha caratterizzato ilLeggi altro