Natale con LADY BARBARA

Se è vero com’è vero che il Natale si festeggia con le persone più care e familiari, cosa c’è di meglio che allietarlo ascoltando il nuovo Cd di Barbara Matteucci in arte Lady Barbara? Nei venti anni di attività che il Cd celebra, la cantautrice valdostana ha, infatti, sottolineato con le sue note gli avvenimenti lieti e le feste di migliaia di valdostani. Tanti di quei momenti gioiosi sono sicuramente legati ai quattordici brani del Cd “Lady Barbara Volume 5” nel quale la cantante ripropone, con nuovi arrangiamenti, alcuni  suoi grandi successi: dagli inni più genuini alla Valle- come “Dzoà de noutra tera”, “Ma Reina” e “Coeur Valdotain”-  a “Lu me paisi” che riflette le sue origini calabresi in quanto è dedicata a San Giorgio Morgeto, il paese dei nonni materni. Per non parlare di “Aosta mia” (con testo di Ciccio Carere) che esprime un suo personalissimo “compromesso etnico” fra le sue due anime. Ma nel Cd c’è anche una versione in francese della celebre “Amici miei” di Piero Montanaro (la traduzione è di Claudine Ottin-Pecchio), la beguine “Eravamo in 19” che Franco Bagutti ha dedicato ai soldati morti nell’attentato di Nassirya, “Si fran counteun” scritta  dall’allievo Daniele Bionaz e vari strumentali. C’è anche il languido terzinato “Amo te” cantato con particolare trasporto da Giuseppe “Gus” Boemio che da due anni è il compagno di vita ed Arte di Barbara. Oltre a Gus, che suona chitarra e sassofono, l’attuale gruppo di Lady Barbara annovera Francesco Bencardino (fisarmonica), Piergiorgio Cerise (voce), Alessandro Anzalone (tastiere) e Gaspare Giardina (batteria). Il Cd può essere acquistato presso il negozio aostano “Musica e Ricordi” e durante i concerti del gruppo, il primo dei quali allieterà il pranzo di Natale del ristorante ”Ancien Bracconier” di Sarre.

Per ulteriori informazioni su Lady Barbara cliccare su http://www.myspace.com/ladybarbaralivemusic

LADY BARBARA: la musica nel sangue, sulla pelle, nel cuore

Lady BarbaraDSCN7641BarbaraFisaNata il 20 ottobre, la cantautrice aostana Barbara Matteucci , oltre che nel sangue, la musica ce l’ha sulla pelle. Le note, infatti, se le è, addirittura, fatte tatuare sulla spalla destra, e le sfoggia, per la gioia dei numerosi fans, nelle tante serate che anima alla testa del suo gruppo. E’, infatti, lei, col nome d’arte di Lady Barbara, l’indiscussa regina della musica da intrattenimento chez-nous. Lo testimonia il centinaio di serate che ogni anno fa in Valle, sia da sola, come cantante da piano-bar, che a capo del gruppo “Lady Barbara” con il quale dal 1997 è presente nelle principali sagre e feste della Valle (oltre ad essersi esibita in Svizzera e Francia). I quattro Cd pubblicati contengono i suoi infallibili cavalli di battaglia incorniciati da due canzoni che esprimono le due anime di Barbara: “Ma Reina” (che, con le parole in patois di Tullio Cavallero, è diventato l’inno delle Battailles des Reines valdostane) e “Lu me paisi” (in cui duetta, in calabrese, col cantautore Ciccio Carere). Nell’ultimo Cd, “Lady Barbara volume 4” del 2008,  insieme alla solita spensierata allegria si respira tanto amore. Lady Barbara P7220404-1Lady Barbara (by Gaetano Lo Presti) IMG_8575E questo non solo nei titoli e nelle parole di gran parte dei pezzi, ma, anche e soprattutto, nel feeling creatosi con Giuseppe “Gus” Boemio, il suo nuovo compagno d’arte e di vita. Con lui Barbara duetta in  “Baci a tutti”, “Amanti per l’eternità” e “Due ragazzi” (“la dividiamo in due la stessa favola”). A lui lascia la parte di cantante solista in “Ama”, “Una donna come te” e “La camicia bianca”. Ed è sempre Giuseppe ad essere protagonista, con la sua chitarra alla “Shadows”, nello strumentale “Atlantis”. Il rinnovamento tipico di ogni nuovo amore si riflette anche nella formazione della sua orchestra, che dopo 8 anni è cambiata virando decisamente  verso i giovani. Ecco, quindi, che accanto a Barbara e Giuseppe ne fanno parte Francesco Bencardino (fisarmonica), Gaetano Seminara (sax), Piergiorgio Cerise (voce e percussioni), Alessandro Anzalone (tastiere) e Nunzio Perrone (percussioni). Altra novità è il ritorno del padre, Antonio Matteucci (tastiere), con cui Barbara aveva esordito vent’anni fa, nel 1989, con il duo di liscio “Tony & Barbara”.

Chi volesse ascoltare Lady Barbara può collegarsi al sito MySpace   http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewProfile&friendID=403811113

La gara di Tarantella, clou della FESTA DI SAN GIORGIO E GIACOMO

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Nicoletta Fanelli e Vincenzo Pugliesi

C’era una volta ad Aosta la festa dei Calabresi. Era, infatti, il 1992 quando il Comitato organizzatore della comunità Sangiorgese decise di ricreare in Valle d’Aosta le proprie tradizioni festeggiando, a fine luglio, San Giorgio e Giacomo. C’era una volta la festa dei Calabresi, dicevamo, perché a diciassette anni di distanza la sua crescita esplosiva ha fatto sì che sia, ormai, diventata la Festa di tutti i Valdostani. Anzi, la più grande festa valdostana (Fiera di Sant’Orso esclusa, naturalmente). «Non chiediamo a nessuno di mostrarci  la carta d’identità all’ingresso dell’area in regione Mont Fleury. - scherza Giorgio Nasso del Comitato organizzatore- E poi, anche se i Calabresi in Valle sono molti, non bastano a spiegare le ottantamila persone che quest’anno sono venute alla Festa. O, ancora, i cinquemila pasti serviti in certe giornate e Giuria IMG_7728.jpg blogle decine di migliaia di biglietti della lotteria venduti. O, infine, le diecimila persone che, la domenica sera, si sono accalcate a Mont Fleury  per lo spettacolo pirotecnico conclusivo». Il programma prevede anche giochi, tornei sportivi e cerimonie religiose, ma ad attrarre il pubblico sono, soprattutto, le libagioni e i balli che si svolgono in appositi padiglioni. Lì  si officia ogni anno l’entusiasmante gara di tarantella condotta dal “mastro di ballu” Ciccio Carere con l’aiuto di Agostino Tramonti. Il ballo sembra sia nato come momento essenziale di riti di guarigione. Narra, infatti, la leggenda che per guarire dalla crisi isterica provocata dal morso di un ragno, la tarantola, i malcapitati fossero costretti a ballare senza riposo. Diffusissima in tutto il Sud Italia, si è, poi, trasformata in corteggiamento carico di riferimenti sessuali e rito d’affermazione di potere (evidente nella “scherma”, con le dita atteggiate a coltello, che fanno le coppie maschili). Finchè, ultimamente, ha finito per “annacquarsi” nello spensierato stereotipo folkloristico esemplificato alla Festa di quest’anno dal gruppo corale “Taranta Calabra”. Cinque componenti di questo complesso hanno fatto anche da giuria alla finale della gara di tarantella svoltasi la sera del 24 luglio che ha visto l’affermazione dalla coppia formata da Marina Ferretti e Davide Ancora. Seconda è stata la coppia formata da Nicoletta Fanelli e Vincenzo Pugliesi, terzi Valentina Fonte e Agostino Macrì.

Tarantella IMG_7810.jpg blogTarantella IMG_7820.jpg blogVincitori IMG_7868.jpg blog

Valentina Fonte & Agostino Macrì (by Gaetano Lo Presti)  IMG_7832Marina Ferretti & Davide Ancora (by Gaetano Lo Presti) MG_7831Marisa & Angelo (by Gaetano Lo Presti) IMG_7790

Una coppia di ballerini in gara ad Aosta il 24 luglio 2009