JUKEBOX (10)- Il paziente inglese di GABRIEL YARED

Tutto comincia quando, sul finire della Seconda Guerra Mondiale, la giovane infermiera canadese Hana (Juliette Binoche), dopo aver disertato, trova un vecchio pianoforte in un convento abbandonato vicino a Siena e vi comincia a suonare le Variazioni Goldberg di Bach. «Smetta di suonare», le intima, dopo aver sparato un colpo in aria, Kip Singh(Naveen Andrews), l’artificiere indiano che sta bonificando la zona da bombe e mine piazzate dai tedeschi. «I tedeschi– spiega- hanno lasciato mine dappertutto ed il pianoforte èLeggi altro

Un brivido di assoluto a Gressan con il Bach della violinista SONIG TCHAKERIAN ed il Sant’Anselmo di LORENZO ARRUGA

 “Un brivido di assoluto” è stato un titolo perfetto per il pomeriggio organizzato da Cristina Arruga, al Castello di Tour de Villa di Gressan, il 16 febbraio. Perfetto per l’atmosfera della sala del caminetto del castello medioevale, per il programma (le suites per violino solo di Bach e le parole di Anselmo d’Aosta), per i protagonisti: la violinista Sonig Tchakerian ed il critico musicale Lorenzo Arruga. E’ stato quest’ultimo a dare il titolo all’evento, riprendendo una definizione della musica dataLeggi altro

Il suono che (in)canta del trombone di MASSIMO LA ROSA

Per il giovane Massimo La Rosa era bello, a metà degli anni Ottanta, andare in giro con la banda per la sua Belmonte Mezzagno e paesi vicini, suonando a processioni e feste varie. Ancor più quando, fermatisi in piazza, attaccavano Rossini, Verdi e tutte quelle belle arie che piacevano alla gente. Un piacere che a Giuseppe è rimasto anche oggi che, trentasettenne, è uno dei migliori trombonisti del mondo e suona, come trombone principale, nella Cleveland Orchestra, una delle miglioriLeggi altro

9 novembre 1989: il suono della caduta del Muro di Berlino

9 novembre 1989: il Muro di Berlino è stato da poco abbattuto, quando al checkpoint Charlie di Berlino Est, dove erano avvenuti alcuni dei più tragici tentativi di fuga dalla DDR,  arriva MSTISLAV ROSTROPOVICH, il più grande violoncellista dei nostri tempi. Si siede, e davanti alle macerie improvvisa un concerto con alcune suite di Bach. Tutte in tonalità maggiore, perché, dopo 28 anni di vita in tonalità minore, per i berlinesi è giunto il momento della gioia. E, poi, èLeggi altro