CD NEWS (11) – ARTCHIPEL ORCHESTRA play SOFT MACHINE (2014)

Se la parola arcipelago evoca bellezze lontane nello spazio, l’orchestra Artchipel (che fonde la parola “archipel”, arcipelago in francese, con il suffisso “Art”) è da tre anni sinonimo di un sogno lontano nel tempo: quello dell’Art Rock della Scuola di Canterbury. A cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, questo movimento inglese vagheggiò una musica globale che, partendo dal rock, inglobasse avanguardia ed elettronica, psichedelia e jazz. Una “spendida utopia” che in quegli anni infiammò la fantasia anche del milaneseLeggi altro

ARTCHIPEL ORCHESTRA e la splendida Utopia dell’Art Rock di Canterbury

Nel mare magnum delle iniziative musicali di quest’estate valdostana si è materializzato, come una splendida utopia, il musicalissimo arcipelago dell’Artchipel Orchestra che la sera del 1° agosto si è esibita al Teatro Romano di Aosta, per “Aosta Classica”. Il nome dell’orchestra fonde, infatti, la parola “archipel”, che in francese vuol dire arcipelago, con il suffisso “Art” che evoca l’Art Rock della Scuola di Canterbury, movimento che, tra la fine degli anni Sessanta e i Settanta, vagheggiò una “musica totale” che,Leggi altro

Da BREGOVIC ad ACCARDO (passando per DE GREGORI): AOSTA CLASSICA 2012 richiama big di sicuro richiamo

Nonostante il “clima generale di indubbia crisi economica e sociale”, l’assessore regionale valdostano all’Istruzione e Cultura Laurent Vierin continua ad “investire sulla proposta culturale del nostro territorio, nella profonda convinzione che questo atteggiamento sia la chiave di volta per uno sviluppo radicato e duraturo della “valdostanità” qui e nel mondo”. Sono queste le parole che aprono la brochure che presenta l’offerta culturale dell’assessorato per l’estate 2012, una delle sue quattro “Saison” che, ormai, si succedono senza soluzioni di continuità. Momento clouLeggi altro

ARTCHIPEL ORCHESTRA: l’arcipelago sonoro che ruota intorno alla Scuola di Canterbury

Canterbury è città cara ai valdostani perché vi morì il teologo aostano Anselmo di Bec, venerato dalla Chiesa come Sant’Anselmo. E’ carissima, però, anche agli appassionati di rock progressivo perché tra la fine degli anni Sessanta e la metà dei Settanta vi si sviluppo uno dei movimenti più significativi della storia del rock che produsse gruppi come Soft Machine, Caravan, Hatfield and the North ed Henry Cow. Proprio agli arrangiamenti jazz di alcune musiche della Scuola di Canterbury è statoLeggi altro