C’ERA UNA VOLTA (29)- Sebastiano “Pucci” Cammareri

Se ne è andato il 30 gennaio, a 84 anni, stringendo la mano della figlia. Con le forze che gli permetteva quella malattia del sangue dal decorso troppo rapido e dissonante per uno, come Sebastiano “Pucci” Cammareri, che aveva fatto dell’armonia e della leggerezza la cifra stilistica della sua vita e della sua musica. «Sulla tastiera si muoveva come una farfalla», ricorda l’amico Alberto Faccini, compagno di tante serate musicali. Autodidatta, Pucci aveva imparato a suonare il pianoforte a casaLeggi altro

Metti una domenica a pranzo, in treno, a Pré Saint Didier

Sognare un treno indica spesso un cambiamento. Umano, lavorativo, nelle relazioni sociali. Ma un cambiamento si può sognare anche viaggiando su un treno, com’è successo domenica 8 febbraio ai 48 valdostani che hanno aderito all’iniziativa “A pranzo in treno a Pré Saint Didier” ideata dal geometra aostano Massimo Acerbi dopo aver sfogliato il libro fotografico “La ferrovia “Aosta-Pré Saint Didier”, pubblicato nel 1988 da Giorgio Jano. Nata come una gita per socializzare lontani dai social network, l’evento, grazie ai partecipanti,Leggi altro

C’ERA UNA VOLTA (24) – EDOARDO MANCINI: un valdostano un po’ così

La vita sa confondere le sue tracce. Come sosteneva, infatti, Hesse, è il desiderio d’oblio il più acceso e cieco desiderio umano. Col silenzio, con il “sonno della memoria”, con la dissacrazione ogni generazione tende a cancellare proprio ciò che pareva massimamente importante a chi l’ha preceduta. Può, però, capitare che ciò che sembrava, ormai, quasi dimenticato, riaffiori dal passato con la forza prepotente di un’emozione. E’ quello che ho cercato di fare per otto anni con la sezione “Radici”,Leggi altro

QUELLI CHE IL JAZZ…le jam sessions all’Espace Populaire di Aosta

La più feroce battuta sul jazz, “il jazz è come una scorreggia. Piace solo a chi la fa”, sembra l’abbia fatta proprio un jazzista, il sassofonista John Coltrane. Quasi a sottolineare quanto sia, spesso, una musica di nicchia, fatta ad uso e consumo dei jazzisti. Spesso ma non sempre. Sta cercando di dimostrarlo un gruppo di jazzisti valdostani che da due anni si ritrovano mensilmente all’Espace Populaire di Aosta per delle jam session aperte a tutti: musicisti e pubblico. «Tutto èLeggi altro

La musica “gustosa” della J-HAM SESSION di Philippe Milleret & Dzenta Valdoténa Band

La baraonda è, per il dizionario, un andirivieni disordinato e rumoroso di molte persone. Se nella vita di tutti i giorni è spesso intesa negativamente, in campo artistico la parola acquista, invece, un’accezione più festosa: dalla poesia (“lasciai di Pisa la baraonda tanto gioconda” di Giuseppe Giusti) al varietà (“Gran Baraonda” era una rivista degli anni Cinquanta con Alberto Sordi e Wanda Osiris).     E’ stato quest’ultimo il senso della grande baraonda musicale ideata dal cantautore valdostano Philippe MilleretLeggi altro

FOLLE BANDERUOLA: l’omaggio valdostano alla Mina più folle con PLATINETTE

Ancor più che il pubblico che, la sera del 23 gennaio, ha affollato l’auditorium della Cittadella dei Giovani di Aosta, a confermare la riuscita del tributo che un gruppo di musicisti valdostani ha reso a Mina è stata una critica apparsa il giorno dopo su Facebook. “Mi hanno detto– ha scritto, infatti, Rossana- che (nella serata) di “Mina” c’era veramente troppo poco.” Accusa bislacca,visto che per 75 minuti non si è cantato e parlato d’altro, che però, a ben guardare, confermavaLeggi altro

La curiosità golosa di Alberto FACCINI e Bobo PERNETTAZ

Bobo Pernettaz ci ha preso gusto e anche quest’anno, poco prima della Foire de Saint Ours, ha proposto un antipasto delle sue composizioni di legni esausti all’Osteria La Cave di via De Tillier 3, ad Aosta. «Una cosa piccola– tiene a precisare- una “mostrina” tra amici e con amici.» Uno di questi è Alberto Faccini che lo affianca con l’esposizione dei suoi disegni iperrealisti a carboncino di treni, castelli e volti. Omone alto e grosso, ma leggero come il fumoLeggi altro

C’ERA UNA VOLTA (18) A 20 anni dalla morte THIEBAT E’ ANCORA VIVO

L’amore è memoria. Uno dei modi per amare una persona è, infatti, ricordarla. A giudicare, quindi, dalla straordinaria quantità (e qualità) di gente che il 16 dicembre 2012 è accorsa per ricordarlo all’Espace Populaire di Aosta, Enrico Thiebat, a 20 anni dalla morte, è ancora amatissimo. Ma amore è, anche, condivisione. Condividere, in questo caso. il ricordo di chi ha lasciato un segno con chi non l’ha mai conosciuto. Ho, quindi, organizzato la serata soprattutto per spiegare chi fosse aiLeggi altro

C’ERA UNA VOLTA (15) LAURA DOTTORI: all my trials soon be over

“Summertime, when livin’ is easy”. Sono i versi di una delle canzoni preferite di Laura Dottori. Proprio lei, che, in realtà, ha avuto una vita per niente facile. Lei, che, in fondo, ha cantato solo una breve estate. Laura era una bellissima “figlia dei fiori” aostana, «con i pro e i contro del caso» come ricorda la figlia Sarah. Piena di entusiasmi e impegno politico (negli anni caldi dopo il Sessantotto studiò anche alla Facoltà di Sociologia di Trento, quella di RenatoLeggi altro

BOBO PERNETTAZ: l’inesauribile “sarto di legni esausti” in mostra all’osteria “La Cave” di Aosta

Molta Arte è nata nelle osterie, che, per lungo tempo, sono state uno dei pochi luoghi di incontro e scambio d’idee. Ecco perché gente come Benvenuto Cellini e Ludovico Ariosto frequentava l’Hostaria del Chiucchiolino di Ferrara, che, fondata nel 1435, è considerata l’osteria più vecchia del mondo. O perché un locale di Arles ispirò diverse tele a Van Gogh. O, ancora, la fama dell’Osteria delle Dame di Bologna, alla quale Guccini ha dedicato “La canzone delle osterie di fuori porta”. LaLeggi altro