QUESTI ANNI: ottantavoglia di rivederci

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1 Macho phontoSembrava non aspettasero altro. E’, infatti, bastata la scintilla dell’idea di una serata “revival” del rock valdostano degli anni Ottanta perchè il fuoco della passione sopita in molti dei suoi protagonisti divampasse.

Il 15 maggio si sono, così, ritrovati in massa alla Cittadella di Aosta per “Questi anni-Ottantavoglia di rivederci”, un concerto evento realizzato con l’aiuto economico della Cittadella. In massa è affluito anche il pubblico, gremendo fino all’inverosimile l’auditorium aostano.

Non se ne è pentito, perché sul palco, nonostante i tanti anni di inattività di molti veterani, si è fatto tremendamente sul serio. Pestando tamburi, schitarrando a randello e cantando gli inni di una stagione importante per il rock valdostano. Negli anni Ottanta cominciò, infatti, a credere in sè stesso, uscendo fuori della Valle con gruppi come Kina, Atelier Nouveau e Macho Camacho, ed organizzandosi nelle grandi esperienze collettive di Progetto Giovani, Plaque à Musique e Blu Bus.

1 Crom phonto«Abbiamo riscoperto il gusto di suonare,- ha commentato il cantautore Giorgio Zigiotti- e, non avendo più il timore di non incontrare il favore del pubblico perché la nostra musica é più che collaudata dal tempo, abbiamo suonato con il giusto spirito: divertirsi e far divertire, godersi ogni nota, pure quelle sbagliate.»

E Riccardo Taraglio, il bassista dei ricostituiti Crom, ha aggiunto: «Eravamo come bambini a Gardaland.» Lui che era uno di quelli che non ti saresti aspettato, cristallizato com’era nell’immaginario collettivo nel ruolo del druido di Celtica. Stesso discorso per molti affermati professionisti (avvocati, ingegneri, giornalisti), o, addirittura, per il senatore Albert Laniece, tornato a fare il tastierista dei Babylon System, gruppo reggae della bassa Valle.

1 Babylon phontoTutti, per una sera, si sono messi in gioco per condividere l’allegra follia che ha caratterizzato l’evento. Perchè, come scriveva Oscar Wilde, per riacquistare la giovinezza basta solo ripeterne le follie. Uno spirito che ha scongiurato rievocazioni nostalgiche o, tantomeno, commemorazioni, lascando pochi argomenti a cui aggrapparsi ai soliti ipercritici, quelli che Dorothy Rollandin (tornata a cantare coi Carisma) ha dipinto come quelli dell’ “all is shit, but me”.

Perfino il ricordo di chi non c’era più è stato reso lieve dal radioso sorriso di Solange Menna (figlia del chitarrista Charlie Menna) o dal cartello che Lollo Domaine ha attaccato alla cassa della batteria: “BEPPE (Magri) + ARTU (Jemma) (farò del mio meglio)“.

1 Pedelì fotoLollo è stato uno dei giovani che si sono integrati coi veterani, in alcuni casi sancendo vere e proprie staffette generazionali come quella tra Simone e Franco Pellicanò (tra i protagonisti della conclusiva concertazione a tre batterie) o tra Corrado e Giulio Pedelì.

E che sia stato quest’ultimo, un ragazzo di 11 anni all’esordio in pubblico, il protagonista di una serata di “revival” del rock valdostano la dice lunga sullo vitalità di un progetto che, con la sua carica positiva, sembra abbia convinto molti dei protagonisti a ritornare in pista (dai Crom a Giorgio Zigiotti, dai Macho Camacho alla Drummeria nella quale si evolverà la concertazione con tre batterie).

1 Lollo ok phontoGiovedì 15 maggio- ore 21- Cittadella dei Giovani QUESTI ANNI – Ottantavoglia di rivederci

Conduce Elena LANDI

SCALETTA

1) HA-NOÏ

Marco Bosonetto (chitarra solista), Gigi Masiero (basso), Jeff Vinci (batteria), Battista De Gattis (sax e voce), Franco De Gattis (chitarra ritmica)

a) L’ULTIMO b) RICORDA IL SEGNO DI FUOCO c) EVERY YEARS

1 Kina phonto2) CROM

Riccardo Taraglio (basso), Sergio Fiorani( voce), Claudio Zanchetta(chitarra) e Jeff VINCI (batteria)

a) QUAKE b) EVERY NIGHT c) A LONG DAY BEGUN

3) GIORGIO PILON e GIORGIO ZIGIOTTI

a) LA PIAZZA b) STELLA DEL NORD

1 Pilon Zigiotti phonto4) TRISTAN TZARA

Francesco “Chicco” Mileto(voce),Salvatore “Uccio” Chiofalo(chitarre), Davide Torrione (basso) , Corrado e Giulio Pedelì (batteria)

a) TROPPO LONTANO b) TRA DUE BANDIERE

5) MACHO CAMACHO

Giampaolo Passanante(voce e basso),Carlo Enrietti(chitarre), Lollo Domaine (batteria)

a) EL PRESIDENTE b) MILLE ANNI c) SAIGON

1 Concertazione 2014-05-15 15.17.29-36) BABYLON SYSTEM

Albert Laniece(tastiere),Paolo Mares (batteria),Ugo Peaquin (basso), Fausto Fosson (voce), Alex Nicod (chitarra)

Medley di Bob Marley

7) Dorothy Rollandin e I CARISMA

Corrado Bionaz(tastiere), Massimo Santarelli(basso), Ermanno Riva Rivot(batteria) , Moreno Pavan (chitarra)

a) LA RADIO b) GOLDERS GREEN c) CHE NE SAI

8) KINA (Sergio Milani e Marco Brunet)

a) QUESTI ANNI b) COSA FARETE c) OCCHI DI RANA

Concertazione con 3 batterie (Guido Gressani, Marco Bessone, Franco w Simone Pellicanò)

La foto di gruppo è di Francesca ROMEO

1 Gruppo Romeo 4170379730_4340369104496988500_n

1 Ha Noi phonto

1 Tristan Tzara 2014-05-15 16.35.07

1 Carisma P1340069




MARCO ZUCCONI e “I disturbi del sonno”

Marco Zucconi

Nonostante si passi un terzo della nostra vita a dormire, del sonno e dei suoi disturbi si sono, a lungo, occupati più gli artisti che gli scienziati. A cominciare da Cervantes che lo definì “mantello che avvolge i pensieri di tutti gli uomini, cibo che soddisfa ogni fame, peso che equilibra le bilance”. Il suo lato oscuro è stato, invece, dipinto da Goya ne “Il sonno della ragione genera mostri”. Non è, quindi, un caso che questo quadro sia stato usato nella locandina della conferenza “Il sonno e i suoi disturbi” che tenuta l’8 febbraio nel Salone del Palazzo Regionale di Aosta, dal professor Marco Zucconi. Responsabile del Centro di Medicina del Sonno dell’ospedale San Raffaele di Milano e Segretario dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno, il neurologo bolognese è uno dei maggiori esperti mondiali del campo. «Appena laureato– ha raccontato- ho avuto l’onore di lavorare con il professor Elio Lugaresi che è stato il primo, alla fine degli anni Sessanta, a studiare questi problemi e a diffonderne la coscienza.» Perché se il sonno della ragione genera mostri, anche l’insonnia, la narcolessia, le sindromi delle apnee notturne e gli altri suoi disturbi non scherzano. «L’insonnia, che è il più diffuso, può interessare fino al 30-40% della popolazione, se ci si limita agli indicatori notturni come la cattiva qualità del sonno. Riguarda, invece, il 20% se si considera quelle che hanno conseguenze durante il giorno quali stanchezza, irritabilità e tendenza alla depressione. Perché molte delle funzioni vitali sono legate alla buona qualità e durata del sonno notturno, per cui uno studio americano prospetta un’aumentata mortalità per chi dorme meno di sei e più di nove ore. Anche il nostro cervello va incontro a un “resetting” delle esperienze della veglia, trattenendo quelle utili e dimenticando le altre.» I disturbi del sonno hanno, quindi, un impatto sociale rilevante, pur se difficilmente quantificabile.

«L’insonnia– ha continuato Zucconi- influisce sugli stili di vita e le giornate lavorative perse. Un’indagine in Lombardia ed Emilia Romagna ha rilevato che una percentuale tra il 3 e il 23% degli incidenti stradali sarebbero attribuibili alla sonnolenza. In particolare nei giovani, con un picco tra l’una e sette del mattino. Anche per questo motivo sono state da poco introdotte restrizioni per l’idoneità alla patente di soggetti che hanno le apnee con sonnolenza e la narcolessia, che provoca attacchi di sonno in situazioni di monotonia.» Ci sono novità sui farmaci contro l’insonnia? «Stiamo sperimentando un farmaco, diverso dalle classiche benzodiazepine, che avrebbe meno effetti collaterali perché spegne il meccanismo che controlla la veglia piuttosto che regolare quello che controlla il sonno.» Alla conferenza, organizzata dal Lions Club Mont Blanc con l’Assessorato regionale alla Sanità, ha partecipato l’assessore Albert Lanièce. «Nella mia esperienza di medico di base– ha affermato- ho visto che sono problematiche che toccano moltissime persone, per cui si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di aprire in Valle un ambulatorio che se ne occupi