“Il Cinema è il Cinema”, in un libro le due anime di MICHELANGELO BUFFA

“Il Cinema è il Cinema”. Il titolo è stato già usato trent’anni fa da uno dei suoi registi preferiti, Jean-Luc Godard, ma, per il libro recentemente pubblicato per la End Edizioni, Michelangelo Buffa l’ha voluto riproporre proprio per sottolineare l’impossibilità di darne una definizione. Anche da parte di uno, come lui, che al Cinema ha dedicato oltre mezzo secolo di vita. Come cinefilo e filmeur, ma soprattutto come appassionato. Uno che si è sempre orientato nelle città in base allaLeggi altro

Finisce il sogno del Cinema IDEAL di Verrès

Nell’arida realtà attuale solo sullo schermo c’è spazio per le favole. Così, mentre sul suo grande schermo (16 metri per 6,5) si realizzava il sogno di Félicie Le Bras del cartone animato “Ballerina“, domenica 12 marzo, con l’ultima proiezione delle 22.15, si è conclusa l’avventura dello storico Cinema Ideal di Verrès. Con quasi tutti i suoi 440 posti vuoti, come ormai accadeva da troppi anni.«Nell’ultima stagione cinematografica, quella che va dal 1° settembre 2015 al 31 agosto 2016,– ha spiegatoLeggi altro

La mostra “Gli amanti del sogno” di MICHELANGELO BUFFA

“Gli amanti del sogno” è un film americano del 1945, con Jennifer Jones e Joseph Cotten, di cui si è persa, forse giustamente, memoria. Il suo titolo italiano (quello originale era “Love letters”), è, però, evocativo di quella fabbrica di sogni che Hollywood è sempre stata. In particolare del sogno “più radicato, mitizzato, popolare e sognato”: quello dell’Amore eterno ed assoluto e della coppia felice. E’ questa la ragione per cui, nel luglio 2013, lo aveva ripescarlo dall’oblio il criticoLeggi altro

La musica per FEDERICO FELLINI: banale, falsa, insulsa, noiosa, magniloquente, ma, soprattutto, bella

«La musica è pericolosa. Agisce a un livello così profondo e inconscio da diventare pericolosa…E’ un fatto estremamente misterioso che non so bene con cosa ha a che fare. Ma io avverto sempre nella musica una specie di minaccia, un risucchio pericoloso.» Questa confessione, fatta, il 10 gennaio 1979, nel programma radiofonico “Voi ed io”, è illuminante sul rapporto che Federico Fellini aveva con la musica che pure tanta importanza ha avuto nei suoi film. Immaginifico, come sua abitudine, ilLeggi altro

Il film “IO STO CON LA SPOSA” all’Espace Populaire di Aosta

Tutto è nato dalla tavola rotonda “L’immigrazione clandestina da Mare Nostrum a Triton” che si è svolta, nel pomeriggio di lunedì 17 novembre, nell’aula magna dell’Università della Valle d’Aosta. Organizzata dal Dipartimento di Scienze economiche e politiche in collaborazione con la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale, ha trattato le sfide poste all’Unione europea dal controllo sulle frontiere esterne. Tra i relatori c’era Gabriele Del Grande, giornalista, curatore del blog “Fortress Europe”, ma, anche regista e protagonista del film documentario “Io sto con la sposa” presentato,Leggi altro

La “strana” musica di JOCELYN POOK tra le nuvole di CHAMOISic

«Dai Jocelyn, suona un po’ le tue cose strane!» Detta da uno “strano” come Stanley Kubrik, questa frase la dice lunga sull’estro della pianista e violista inglese Jocelyn Pook, compositrice delle musiche di “Eyes Wide Shut”, l’ultimo film del regista statunitense, che il 9 agosto è stata la grande protagonista del festival CHAMOISic. «Stanley era affascinato dal non riuscire a categorizzare la mia musica.- ha ricordato la Pook- Era la mia prima esperienza ed ero terrorizzata perché in alcune sceneLeggi altro

ENNIO FLAIANO: il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso

«Giornalista e sceneggiatore, autore anche di un romanzo. Scrittore minore satirico nell’Italia del Benessere». Così si riassunse Ennio Flaiano (Pescara 5 marzo 1910-Roma 20 novembre 1972) per un’immaginaria enciclopedia del 2050. In realtà, per definirlo, basterebbe una sola parola: GENIO. Lo conferma, per contrasto, il fatto che, a mezzo secolo dalla morte, non abbia la giusta considerazione. Come aveva, infatti, previsto ed un po’ esorcizzato in un famoso aforisma: «il peggio che può capitare a un genio è di essereLeggi altro

JUKEBOX (26)- Adagio da “Landscape in the mist” di ELENI KARAINDROU

Il cinema e la musica da film erano scritte nel destino della compositrice greca Eleni Karaindrou (Teichio 25 novembre 1941). Almeno fin da quando, a 7 anni, si trasferì ad Atene, dove, dalla finestra della camera da letto di casa, poteva vedere tutte le sere i film proiettati nel vicino cinema all’aperto. Inevitabilmente già nelle prime canzoni, scritte per Maria Farantouri, alcuni amici che lavoravano nel cinema sentirono qualcosa di cinematografico, spingendola a scrivere colonne sonore Prese, così, a comporreLeggi altro

JUKEBOX (10)- Il paziente inglese di GABRIEL YARED

Tutto comincia quando, sul finire della Seconda Guerra Mondiale, la giovane infermiera canadese Hana (Juliette Binoche), dopo aver disertato, trova un vecchio pianoforte in un convento abbandonato vicino a Siena e vi comincia a suonare le Variazioni Goldberg di Bach. «Smetta di suonare», le intima, dopo aver sparato un colpo in aria, Kip Singh(Naveen Andrews), l’artificiere indiano che sta bonificando la zona da bombe e mine piazzate dai tedeschi. «I tedeschi– spiega- hanno lasciato mine dappertutto ed il pianoforte èLeggi altro

PURE QUESTO E’ AMORE (18)- Fu con la morte di Rodolfo Valentino che nacque la necrofilia divistica

Erano erano le 12.10 del 23 agosto 1926 quando, a New York, moriva, per peritonite, Rodolfo Alfonso Raffaello Pierre Filibert Guglielmi di Valentina D’Antonguella. Col nome d’arte di Rodolfo Valentino era in quel momento il più grande divo cinematografico del mondo. Incarnazione ineguagliata di tre attributi- bellezza, seduzione, successo- che la gente ammira, ma non perdona. Non a caso “l’adorato” Valentino morì a 31 anni affetto da ulcera gastrica, con una vita sentimentale fallimentare, il soprannome di “piumino per cipriaLeggi altro