Smembrato il Sacrario-Museo del Battaglione Alpini “Aosta”

“Non sono perché furono quando la Speranza si alimentava col sacrificio”. Questa scritta posta all’ingresso della cripta del Sacrario che è il cuore del Museo del Battaglione Alpini “Aosta”, sintetizza il coraggio, il senso di dovere, il sacrificio di migliaia di giovani alpini morti nelle delle campagne d’Africa e nelle due Guerre Mondiali. Nei tanti e preziosi cimeli si respira, in particolare, l’epopea del Battaglione “Aosta” nella Prima Guerra mondiale. Dalle anfore contenenti pugni di terra dei luoghi sacri (iLeggi altro

L’epica “guerra bianca” degli Alpini, durante la 1^ guerra mondiale, nelle foto di STEFANO TORRIONE

“Per andare su queste altissime monti e valli di 100, 200 e piú metri di chiaccio la pacce non potrá arrivare altro che con la nostra morte.” Le parole (errori grammaticali compresi) del diario di un soldato trentino che combattè ai 2623 metri del Passo Cercen, nel gruppo dell’Ortles-Cevedale, sintetizzano al meglio la durezza, e spesso l’inutilità, della Guerra Bianca, quella che, durante la prima Guerra Mondiale, si svolse per la prima volta ad alta quota, sui ghiacciai alpini cheLeggi altro

Gli 80 anni del CENTRO ADDESTRAMENTO ALPINO di Aosta

L’idea della Scuola Militare Alpina di Aosta nacque in un infuocato agosto 1933 negli uffici ministeriali romani svuotati dalla canicola. Nella testa del Capitano Giorgio Fino frullava il modello degli “Alpenjager” austriaci che tanto bene si erano comportanti durante la 1^ Guerra Mondiale. Perché, allora, non formare anche in Italia dei reparti specializzati per il combattimento in montagna? L’idea, oltre che ai vertici militari, piacque allo stesso Mussolini che incaricò Fino di sceglierne la sede. Fu così che il 9Leggi altro

Sarre e i suoi figli nella Grande Guerra

“La morte di un uomo è una tragedia, quella di milioni di uomini una statistica”. E’ una frase cinica attribuita a Stalin (uno che in fatto di massacri se ne intendeva) che si adatta perfettamente a tragedie come le grandi guerre. Tra i combattenti della Prima Guerra Mondiale, per esempio, si contarono ben 9 milioni di vittime (alle quali bisogna aggiungere i circa 7 milioni di morti civili). Pur lontana dai campi di battaglia anche la Valle d’Aosta pagò unLeggi altro

SIGNORE DELLE CIME, il canto-preghiera di BEPI DE MARZI

Il 28 maggio 1935 è nato ad Arzignano (VI) il compositore, direttore di coro e organista  Giuseppe “Bepi” De Marzi. Lo ricordo con lo stralcio dell’intervista fattagli nell’ottobre 2008 in cui mi ha parlato del suo canto più celebre: “Signore delle cime”. Pochi canti sono entrati nell’immaginario collettivo come “Signore delle cime”. Al punto che sono in molti a considerarlo un canto popolare di autore ignoto. «Sono contento che il mio canto-preghiera sia, spesso, considerato come un’anonima storia popolare. MiLeggi altro

Morto ACHILLE COMPAGNONI, il primo sul K2

Alle 5.30 del 13 maggio 2009 è morto all’Ospedale di Aosta il grande alpinista Achille Compagnoni. Era nato il 26 settembre 1914 a Santa Caterina Valfurva (Sondrio), ma nel 1934 la carriera militare negli Alpini lo aveva portato in Valle dove risiedeva a Breuil-Cervinia (Valtournenche). Con Lino Lacedelli era stato il primo a raggiungere, il 31 luglio 1954, il K2, la seconda montagna più alta al mondo (vedi foto). Al ritorno a festeggiarlo sotto il Cervino aveva trovato il CoroLeggi altro

C’ERA UNA VOLTA (2) Ricordando la 76^ Adunata Nazionale degli Alpini, nel 2003, ad Aosta

Con la grandiosa sfilata dell’11 maggio 2003 si concluse la 76^ Adunata degli Alpini ospitata da Aosta. E’ stata la più grande festa popolare mai ospitata in Valle d’Aosta, con numeri da record ed emozioni da ricordare. Dietro il suo successo ci fu il lavoro, più o meno oscuro, di centinaia di persone che il 12 maggio furono ringraziate con una megacena, offerta dagli organizzatori della Sezione Valdostana dell’ANA, presso il grande punto ristoro in Viale Chabod che si concluseLeggi altro

Il Sacrario-Museo del Battaglione Alpini “Aosta”

“Non sono perché furono quando la Speranza si alimentava col sacrificio”. Questa scritta posta all’ingresso della cripta del Sacrario  che è il cuore del Museo del Battaglione Alpini “Aosta”, sintetizza il coraggio, il senso di dovere, il sacrificio di migliaia di giovani alpini morti nelle delle campagne d’Africa e nelle due Guerre Mondiali. Nei tanti e preziosi cimeli si respira, in particolare, l’epopea del Battaglione “Aosta” nella Prima Guerra mondiale. Dalle anfore contenenti pugni di terra dei luoghi sacri (i monti Solarolo,Leggi altro