L’ORAGE festeggia il decennale al Teatro Splendor di Aosta. Con nuove, inquiete, canzoni.

L'Orage P1150078.jpg«E’ incredibile, sono già 10 anni!». Era quasi incredulo Alberto Visconti, team leader de L’Orage, prima del concerto che l’8 giugno, al Teatro Splendor di Aosta, ha festeggiato il decennale della band valdostana, concludendo la Saison Culturelle 2017-2018. «Fedeli al motto “non risparmiare energia”, non l’avevamo mai fatto,- ha continuato- adesso, invece, per la prima volta ci voltiamo a guardare indietro la nostra storia. E’ il momento di ringraziare tutte le persone che hanno fatto sì che L’Orage diventasse quello che è stato, ma, anche, quello che è e quello che sarà. Lo impongono l’anniversario ed il cambio di formazioneGigliotti DSCF0108.jpgIl 2 giugno, a Champoluc, hanno, infatti, presentato il nuovo batterista, Antonio Gigliotti, che ha preso il posto di Florian Bua. «Con il bassista Luca Moccia si è creata una bella alchimia, formando una coppia molto potente ed affiatata.- ha commentato Visconti- Con loro stiamo registrando delle canzoni che verranno alla luce al più presto. Anche perché pensiamo di pubblicare il nostro terzo cd prima di Natale.»Boniface Vincent DSCF0089.jpgDue nuove canzoni, “Mia libertà” e “Canto d’addio (Giordano Bruno)”, sono state presentate in anteprima proprio allo Splendor. «Sono due canzoni incazzate. La prima, in particolare, che Roberta Zanzarelli ha inserito nel suo documentario “Italya, cosa loro”, è il pezzo più doloroso dell’intera discografia dell’Orage. Musicalmente sono dei pezzi elettrici, che guardano al rock anni Novanta e al progressive, con l’obiettivo di concretizzare finalmente questo famoso “rock delle montagne”, la definizione che ci ha caratterizzato

Canzoni, in effetti, diverse dal resto della produzione della band, che nei testi lasciano trapelare, come mai, riferimenti autobiografici ed inquietudini.

MIA LIBERTA’

Brillavi al sole come una promessa, splendente di talento e gioventù

col cuore per girare il continente, ma ti ha tolto la patente così tocca stare qua

purtroppo ti tocca stare qua

Perduto tra gli affitti e tra gli affanni, confuso a casa sono in società

con tutto che è vent’anni che sei in ballo, che sei in ballo con il disco,

quando esce non si sa

Purtroppo quando esce non si sa.”

In “Canto d’addio” sono, inoltre, presenti inserti recitati. Tra questi la voce di Gassman in un passo del XXIV° canto dell’Inferno di Dante che descrive la bolgia dei ladri:

e cener tutto convenne che cascando divenisse; e poi che fu a terra sì distrutto, la polver si raccolse per sè stessa.”

Visconti DSCF0045Per il resto il concerto è stata l’occasione per ripercorrere la storia musicale della band con la partecipazione dei membri che si sono avvicendati: Diego Benato, Stefano Trieste, Ricky Murray, Marc Magliano, Memo Crestani e Florian Bua. Allo Splendor si sono, così, susseguite in ordine cronologico le varie line up, salvo poi riunirsi in una superband, Le GrantOrage, che ha eseguito l’iniziale “A Loreley” e le finali “Povero Diavolo” e “La fête du village”.Murray Rick DSCF0066.jpg«I prodromi del gruppo ci furono nel 2006, quando cominciai a suonare con Dieghino e Remy Boniface. Poi ci fu la fase in cui nacque il nome in cui c’erano i fratelli Morelli e Zap Delfino, ma fu con l’arrivo di Vincent Boniface che decidemmo di fare sul serio, assoldando Florian e Stefano. Io all’epoca pensavo molto a band come Louise Attaque o i Violent Femmes in cui la forza della canzone pura veniva abbinata all’energia rock, in modo di togliersi gli stilemi cantautorali ma anche le fisime di mascheramento da duri del rock. E, poi, nacque il connubio con gli strumenti tradizionali: prima il violino di Remy, poi Vincent e Memo Crestani con l’oud ed il liuto arabo.» Boniface Remy DSCF0049.jpgSono seguiti dieci anni pieni di duro lavoro, ma, anche, grandi soddisfazioni: dalla vittoria, nel 2012, a Musicultura alla collaborazione con Francesco De Gregori (nel 2013 al Palais Saint-Vincent e nel 2015 all’Arena di Verona) ed alla partecipazione al Concerto del 1° maggio 2014. Quattro finora i cd: Come una festa (2010), La bella estate (2012), L’Età dell’Oro (2013)  e La Macchina del tempo (2015).L'Orage P1150065.jpgSPE Trieste Stefano DSCF0135.jpgBua Florian DSCF0055.jpgMagliano Marc DSCF0144.jpgCrestani Memo DSCF0074.jpgMoccia DSCF0125.jpg

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