CD NEWS (31) – “FIGLIO DI…” di SAGO (2017)

sago bis cd.jpgSago cd backPer capire l’attuale Andrea Sago Di Renzo ed il suo ultimo cd “Figlio di…” bisogna partire dalla copertina (curata da Erica Canale Clap). Il viso del trentaseienne rapper aostano vi appare diviso a metà, con una parte in primo piano ed una un pò dietro. «A volte non so se stare davanti o dietro la consolle.– spiega Sago- Ultimamente mi trovo meglio dietro, come dj di vinili, anche perché vengo pagato. Quando stavo davanti, come rapper, l’adrenalina era tanta e spesso, per esibirmi, dovevo pagare io. Con “Figlio di…” ho, comunque, deciso di tornare in primo piano a scommettere su di me. Senza compromessi e senza coinvolgere altri, perché per anni ho cercato di mettere insieme persone e creare una scena, ma ho avuto molte delusioni. Già lavoro nel sociale, per cui almeno nella musica fatemi sfogare!»Sago 92744_5672425230076627102_n.jpgE nelle dieci tracce dell’album la storica anima degli Altroquando e del progetto “La Valle in rima” si sfoga eccome. Senza la rabbia e le verbosità predicatorie di un tempo, ma con la stessa lucida ironia. Parlando di emigrazione giovanile (“Dimmi sì”), precarietà lavorativa (“Fidati” sulla sua esperienza di teleseller in un call center), aberrazioni della religione (“Supercattolico”), sesso vissuto fine a sè stesso (“Ça va”). «Sembra che ormai esista solo la fisicità nuda e cruda. Mentre tutto il resto va a puttane, il sesso è l’unica cosa che funziona, facendo dimenticare i problemi di tutti i giorni. E’ così anche in Valle, dove fino a qualche mese fa tirava “n’aria fritta stile Minculpop”.»

Una tettona estone “che ti coccola e consola” è protagonista anche di “Tettonia”, in cui Sago fa dialogare la sua parte più aggressiva, con la smania di fama ed i sogni di gloria che scalpita, con quella più “buona” e ragionevole, che nella vita di tutti i giorni lo porta a ingoiare rospi e mettere le emozioni da parte.Sago 0445628844_6921492252943974233_nL’iniziale “Maschi insicuri”, infine, è un una riflessione sulla figura del rapper. «Chi fa rap è fondamentalmente un insicuro, che, esponendo il suo punto di vista, cerca una conferma del fatto di esistere.- ammette Sago- Le donne che lo fanno sono poche, per cui si tratta, in genere, di maschi insicuri che si nascondono dietro atteggiamenti spavaldi e occhiali scuri. Invece io faccio della mia insicurezza la mia forza. E’ stato l’amore per la musica, per la mia donna e gli amici che mi ha dato la forza di fare il disco

Tra questi amici ci sono l’eporediese Simon X, che ha curato le basi di tutte le tracce, e Simone “Momo” Riva, nel cui TdE studio il lavoro è stato registrato e mixato, e che, col bassista Chris Costa, accompagna Sago nei concerti dal vivo.