Il concerto di Francesco GABBANI a Saint Marcel manda in tilt l’organizzazione di Musicastelle Outdoor

1 Gabbani image7.jpgE’ venuto in Valle lo scorso inverno per sciare e vi è tornato sabato 22 luglio per fare un concerto ai 1600 metri di località Les Druges di Saint-Marcel per Musicastelle Outdoor. Nel frattempo la carriera di Francesco Gabbani ha avuto un colpo d’ala incredibile grazie all’affermazione, l’11 febbraio, al Festival di Sanremo con “Occidentali’s Karma” che in due settimane ha ottenuto il disco di platino ed in un solo giorno superato i 4 milioni di visualizzazioni. 1 Gabbani image1.jpgIl trentaquattrenne cantautore carrarino è arrivato, quindi, in Valle nel suo momento magico, attirando, com’era facile prevedere, 6000 persone che hanno mandato in tilt un’organizzazione che il Questore di Aosta, Pietro Ostuni, ha giudicatonon tarata sul numero di persone intervenute” (le navette predisposte non sono bastate e in molti hanno dovuto rinunciare a raggiungere la location, c’erano 13 km di salita per raggiungerla, o vi sono arrivati sul finire). «Sto vivendo un’estate entusiasmante sui palchi italiani.- ci aveva, del resto, raccontato Gabbani prima del concertoIl vero successo è costituito dal calore ed affetto del pubblico che viene ai miei concerti dandomi un’energia incredibile.» 1 Gabbani image2.jpgLa maggior parte accorre per sentirlo cantare il tormentone sanremese “Occidentali’s Karma” non soffermandosi, in genere, sulle altre otto tracce di “Magellano”, il suo terzo album pubblicato il 28 aprile, in cui affronta tematiche importanti legate dal filo rosso di un percorso di conoscenza dell’ignoto («quello fuori di noi e, soprattutto, quello dentro di noi», precisa). Eccolo, quindi, trattare di dietrologia (“Pachidermi e pappagalli”), dei lati oscuri dei movimenti spiritualistici (“Spogliarmi”) e, più in generale, delle nevrosi dell’uomo occidentale (nel successo sanremese). 1 Gabbani image4.jpg

«Una delle chiavi di lettura della mia musica è l’ironia, l’altra è la leggerezza.- ci aveva spiegatoCredo che tramite la forma canzone pop, magari anche di facciata ironica come spesso sono le mie canzoni, si possano proporre riflessioni più o meno profonde rispetto all’esistenza umana. Nel mondo veloce e frenetico in cui viviamo la dimensione scanzonata cattura sicuramente subito l’attenzione, però un brano come “Spogliarmi” riesce sicuramente a rappresentarmi al meglio.» 1 Gabbani image6.jpgA Saint-Marcel lo hanno accompagnato il fratello Filippo Gabbani (batteria), Lorenzo Bertelloni (tastiere), Giacomo Spagnoli (basso) e Davide Cipollini (chitarra). Non c’era, invece, il ballerino Filippo Ranaldi che, indossando un costume da scimmia, aveva caratterizzato la coreografia sanremese ispirata alla “scimmia nuda” dell’etologo Desmond Morris, che, a sua volta, si è complimentato con Gabbani per un testo reputato all’altezza di Dylan e Lennon. «Il concerto prevede uno spettacolo senza troppi effetti speciali e all’insegna della spontaneità.- aveva annunciato Gabbani- Quando sono a contatto con la natura sono nel mio elemento. Sono di Carrara, che è a metà strada tra le Alpi Apuane e il mare, per cui amo la montagna. Appena posso mi rifugio lungo i crinali, qualche volta spingendomi in vetta. Lì mi rigenero e trovo spesso l’ispirazione per la mia musica. Il mio sogno è quello di poter vivere in uno chalet con una finestra sulle montagne.»

Le foto che corredano l’articolo sono di FABIO REAN