La “Passeggiata in do” di CHAMOISic nel borgo di Etroubles

FullSizeRender-7.jpgDai 1850 metri di Chamois è scesa ai 1270 di Etroubles, ma il livello artistico di CHAMOISic è rimasto altissimo. Lo sconfinamento della rassegna è stato fortissimamente voluto da Cristina Bracco, vice sindaco del Comune della Valle del Gran San Bernardo, che, dopo aver respirato, lo scorso anno, l’atmosfera magica della rassegna diretta dal trombettista torinese Giorgio Li Calzi, gli ha chiesto di inserire un appuntamento anche ad Etroubles. FullSizeRender-1Ne è venuta fuori la Passeggiata in Do, che nel pomeriggio del 16 luglio si è svolta nel Borgo Medievale del paese, alla scoperta dei musei locali e delle opere d’arte del suo celebre Museo a cielo aperto.FullSizeRender-6.jpgUn viaggio nel tempo e nello spazio guidato da Marco Pozzi, accompagnatore naturalistico che gestisce il rifugio Levi Molinari ad Exilles, in alta Val di Susa (che, come Etroubles, si trova sul percorso della Via Francigena, nella sua variante proveniente dal Monginevro), con le incursioni musicali dell’elettronica del compositore Giuseppe Gavazza e del violoncello di Manuel Zigante. Il primo vanta collaborazioni con Luciano Berio e Sergio Liberovici e attività di ricerca al Politecnico di Grenoble e all’IRCAM di Parigi. Il cinquantatreenne Manuel Zigante, invece, è uno dei migliori violoncellisti italiani ed alterna all’attività concertistica (solistica e col Quartetto d’Archi di Torino) la sperimentazione (con lo Strange Trio e lo stesso Li Calzi, con cui ha appena pubblicato il cd “Solaris”). Amante della montagna, con gli amici Gavazza e Pozzi ha ideato una serie di passeggiate musicali in cui il suo violoncello Joseph Dall’Aglio del 1831 gioca una parte determinante nel muoversi e commuoversi in “luoghi dell’anima”.FullSizeRender2.jpgE’ stato così anche ad Etroubles dove, con l’esecuzione dei sei tempi della Suite in do per violoncello di Bach, ha scandito le tappe scelte, facendole seguire ogni volta dall’esecuzione di brani studiati per l’occasione con Gavazza. Ecco, per esempio, il “centrifugato di Bach” eseguito all’interno della vecchia latteria turnaria, la prima in Valle fondata il 24 luglio 1853, che adesso ospita il museo della lavorazione del formaggio e del burro. O il movimento del concerto per violoncello di Vivaldi in cui Zigante, grazie all’elettronica, ha eseguito tutte le parti d’orchestra davanti al dipinto “Esaltazione dell’Io” di Carlo Brenna. O, infine, l’arrangiamento di “The Robots” dei Kraftwerk nell’antica centrale idroelettrica Bertin, ultima testimonianza dell’industrializzazione che interessò Etroubles e i comuni limitrofi agli inizi del Novecento. FullSizeRender-3.jpgUn vero e proprio concerto a cielo aperto, stimolante per le orecchie e per il cervello, che si è trasformato nella perfetta colonna sonora del Museo a cielo aperto che dal 2005 ospita per le vie di Etroubles una ventina di opere di artisti di fama internazionale.FullSizeRender-8.jpgFullSizeRender.jpgFullSizeRender-4.jpg