“S’ignora”, il progetto sinestesico di Giovanni CACCAMO e Giovanni ROBUSTELLI, chiude, ad Aosta, Les Mots

1 Caccamo DSCF51871 Caccamo DSCF5178L’ottava edizione di “Les Mots – Festival della Parola in Valle d’Aosta” si è chiusa il 1° maggio con il progetto “sinestesico” che ha mischiato la musica di Giovanni Caccamo con la pittura di Giovanni Robustelli nella cornice aostana della neoclassica Piazza Chanoux. Una delle “bellezze nascoste” italiane che sta toccando il loro tour “S’ignora” che, non a caso, è stato patrocinato dalla Commissione Italiana per l’UNESCO (è il suo Comitato Giovani valdostano ad averlo promosso ad Aosta).

Il suo stesso nome, “S’ignora”, gioca sul doppio significato di qualcosa da scoprire, ma, anche, “Signora” inteso come donna. Mentre Robustelli dipingeva una grande “Demetra” (ispiratagli dalla visita mattutina all’Area Megalitica), Caccamo lo ha, infatti, immerso in un flusso continuo musicale, in cui, al pianoforte, ha eseguito alcune cavalli di battaglia di grandi interpreti della musica italiana: da Patty Pravo (Pensiero stupendo) ad Antonella Ruggiero (Echi di infinito), da Mina (Questa canzone) alla sua conterranea Giuni Russo (La sua figura).1 CAccamo DSCF5194C’è stato, naturalmente, spazio anche per le canzoni che hanno portato questo ventiseienne cantautore siciliano alla ribalta nazionale. Come “Ritornerò da te”, con cui, nel 2015, ha vinto la sezione “Nuove Proposte” del Festival Sanremo, e “Via da qui” con cui si è classificato terzo (con Deborah Iurato) al Sanremo del 2016. Un’ascesa prepotente caratterizzata anche dalla conduzione di programmi radiofonici e televisivi (tra cui, nel 2016, lo Zecchino d’Oro), dal contratto con Caterina Caselli, la sua “mamma musicale”, e dalla composizione di brani per cantanti come Malika Ayane (Adesso e qui) ed Emma Marone (Finalmente), anch’essi interpretati a Piazza Chanoux. 1 Caccamo DSCF5228«In realtà- ha osservato Caccamo- ho avuto tanti blocchi che mi hanno, comunque, dato sempre la possibilità di interrogarmi su come migliorare la mia musica. Come quando la prima major con cui firmai un contratto mi bloccò perché disse che il mio cognome non funzionava. Allora lanciai un contest on line per cui chiunque avesse avuto un piano in casa poteva candidare il proprio salotto a palcoscenico di un mio concerto. Finì che con quel “Live at Home Tour” feci 70 date in tutto il mondo: da Zurigo a Gerusalemme, da Parigi a Tokyo. Umanamente è stata delle mie esperienze più belle.» Da quei concerti intimi è arrivato ad avere un milione di spettatori, esibendosi, lo scorso 25 marzo, prima della Messa di Papa Francesco nel Parco di Monza. «Scambiando qualche parola con lui ho avuto la conferma che è un portatore di luce. Anche noi artisti dovremmo essere dei tramiti di emotività, creando un legame empatico che permetta di comunicare ciò che sente. Un maestro in questo è il mio conterraneo Franco Battiato che nell’estate 2012 aspettai per 4 ore all’uscita della sua casa di Donnalucata per lasciargli il mio cd. Lo ascoltò, e nel pomeriggio mi contattò per produrmi.»1 Robustelli DSCF5191.jpg1 Caccamo DSCF5235SCALETTA
Silenzio
Ain’t no sunshine
C’è tempo (Fossati)
Adesso e qui (Malika Ayane)
La sua figura (Giuni Russo)
Pensiero stupendo
Via da qui
Finalmente (Emma)
La cura (Battiato)
Echi di infinito (Antonella Ruggiero)
Questa canzone (Mina)
Piove
Ritorneró
BIS
Via da qui
Mezze verità