Una seducente ARISA incanta lo Splendor di Aosta

1 Arisa DSCF3332.jpgTrasferito dal Palais Saint-Vincent, dove inizialmente era previsto, al più piccolo Cinema Splendor di Aosta, il concerto che Arisa ha tenuto il 24 marzo per la Saison Culturelle ha dato torto a tutti quei valdostani che lo hanno snobbato. Avendo anche ragione dell’iniziale freddezza tipica del pubblico della Saison (“ah, sentite Aosta, lo so che siete tutti in abbonamento ma vi dovete concentrare”, ha, a un certo punto, sbottato la cantante).

1 ARISA DSCF3348La trentaquattrenne artista lucana ha, infatti, ripagato i presenti con un concerto che, prendendo spunto dalla canzone che ha dato il titolo al Tour 2017, ha messo al centro dell’attenzione la “Voce”.  Quella sua, sempre più bella ed espressiva, ma, anche, quella degli spettatori. «E’ molto interattivo, perché è l’energia delle persone che mi suggerisce dove andare», aveva preannunciato prima della serata.

Ecco, quindi, il gioco dei “bigliettini dei desideri” che ha portato sul palco la giovane ginnasta Beatrice, il poeta di Gressan Cristian Danieli, le cantanti Alessia, Sara e Rosaria e la giovane Giulia che, dopo ripetute insistenze, ha vinto la timidezza e sussurrato con lei “La notte”.1 Arisa DSCF3598.jpg1 Naif DSCF36211 ARISA DSCF3634_edited-1Ma ecco, anche, i piccoli sketch improvvisati coi suoi musicisti che fingevano di darsi da fare per tirarla su da una delusione sentimentale. I suoi successi, daSincerità e “Malamorenò” a “Pace”, da “La notte” a “Controvento”, rappresentano, d’altronde, una specie di educazione sentimentale in musica, intrecciandosi con le tappe della sua storia con l’autore, Giuseppe Anastasi, talentuoso musicista palermitano conosciuto nel 2007 ai corsi C.E.T. di Mogol.1 Arisa DSCF3680.jpg1 Arisa DSCF3459.jpgAnastasi è tra gli autori (gli altri sono Cheope e Federica Abbate) anche di “Ho perso il mio amore”, l’ultimo singolo pubblicato il 17 marzo ed incluso nella colonna sonora del film “La verità, vi spiego, sull’amore” diretto da Max Croci che ad Aosta ha chiuso il concerto. «Parla del momento in cui ti accorgi che l’amore finisce.- spiega Arisa- Come tutte le canzoni che scelgo c’è qualcosa di autobiografico. Con gli autori c’è un’amicizia consolidata che dura da tempo, per cui la canzone è nata da interminabili chiacchierate con loro. La sento talmente che quando, nel 2015, l’ho registrato, non riuscivo a cantare “forse a forza di dire comunque” senza scoppiare a piangere».1 Arisa DSCF3502.jpgSi tratta anche del primo pezzo pubblicato dalla cantante dopo la chiusura del rapporto con la Warner Music Italy, con la quale era sotto contratto fin dagli esordi. «Ha fatto una scarsa promozione al mio ultimo album. Se fosse andato bene sarei rimasta. Comunque adesso sono liberaE di cosa sia capace Arisa quando è libera lo si è visto anche sul palco dello Splendor. Sia come presenza scenica (accentuata dalle “poppe fuori” un candido abito da sera) che musicalmente, capace com’è stata di passare dalle atmosfere disco di “La donna è mobile / I feel love” a quelle old fashioned di “Una donna come me”, dal revival di “Cuore” all’impalpabilità ecologista di “Gaia” (cantata racchiusa in un bozzolo luminoso).1 Arisa DSCF3731Su tutto ha, però, dominato il sentimentalismo di canzoni in cui si identifica totalmente. Al punto che «quando le canto ha confessato al termine di “Per vivere ancora”- mi si alza la laringe e la voce va un po’ per i fatti suoi e stono un po’. Che devo fare?» Qualche consiglio glielo ha dato la mitica maestra Neva, con la quale si è seduta in platea a dibattere l’insondabile segreto della durata dei rapporti di coppia. Sul palco dello Splendor l’hanno accompagnata Giuseppe Barbera (pianoforte e cori), Placido Salamone (chitarre), Alessio Graziani (tastiere e cori), Sandro Rosati (basso), Giulio Proietti (batteria), Andrea D’Alessio (beatbox) e la valdostana Naïf Herin (polistrumentista e cori).1 Arisa 77092414_n.jpg«Naïf è portentosa.- ha commentato entusiasta- Ha in se tutto il sangue grintoso della Valle d’Aosta. E’ verace, sanguigna, intelligente, sveglia e forte. E’ proprio un bel prodotto di una Valle dove io vengo spessissimo. Anche al di là di quello che si vede in televisione, per esempio quando, nel 2015, partecipai al reality show sul Monte Bianco. E’ una terra che mi piace tantissimo e mi da una carica d’energia pazzesca.» La valdostana la seguirà anche in Giappone, dove il 19 maggio si esibirà nel concerto in apertura della serata di Gala di “Italia, Amore Mio!” ed il 20 in due appuntamenti live nella piazza di Roppongi Hills a Tokyo. «Poi faremo il tour estivo in Italia e, quindi, in settembre ripartiremo all’estero. E Naïf ci sarà sempre.»1 Arisa DSCF3327.jpg1 Arisa DSCF3418.jpg1 Arisa DSCF3400.jpg1 Arisa DSCF3583.jpg1 Arisa DSCF3584.jpg1 ARISA DSCF3626_edited-1.jpg