Le visualizzazioni video delle fiabe de L’ORAGE

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Il suono ha una forte capacità di sollecitazione sinestesica: oltre all’orecchio, mette, cioè, in moto tattilità e propriocezioni e, soprattutto, è un’irresistibile fonte per l’immaginazione visiva. Ecco, quindi, il perché nell’attuale civiltà dello spettacolo (parola che deriva dal latino “spectare” cioè “guardare”), in cui si sta,inevitabilmente, assistendo alla prevalenza della vista sugli altri sensi, la musica sembra sempre più passare attraverso l’occhio per riuscire a comunicare con il pubblico. In particolare con le nuove generazioni di nativi digitali, che, più che ascoltarla, guardano la musica su piattaforme come YouTube e Vevo.

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«I video sono importanti.- ammette il cantautore Alberto Visconti, leader de L’OrageDel resto il farli ci ha sempre appassionato, quasi quanto fare i dischi, perché è bello, dopo averle inventate, visualizzare le fiabe che cantiamo

La storia della band è, non a caso, costellata di video memorabili: da quello di “Come una festa”, che li ha lanciati, a quello in mongolfiera di “Giugno” (diretto da Marco Ponti), dallo spot della Val Veny di “A Loreley” a quello di “L’Orage” con Guido Catalano ed Enrico “Erriquez” Greppi della Bandabardò.

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Per lanciare il nuovo cd “Macchina del tempo” la band ha, quindi, deciso di non limitarsi, come per gli altri cd, ad un solo video. Così, dopo quello di “L’Orage”, ha realizzato in rapida sequenza quelli di “Non risparmiare energia” e “I piedi più belli del mondo”. «Con il video di “Giugno” ed il crowfunding, che ci ha permesso di raccogliere 21.035 euro per realizzare il cd,- continua Visconti- ci siamo resi conto che i nostri fans amano partecipare. Per cui abbiamo deciso di coinvolgerli in riprese che stanno a metà tra gli happening ed i flash mob

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Il video di “Non risparmiare energia”, che in due settimane ha realizzato più di 2500 visualizzazioni su YouTube, è stato girato da Christian Tosi, in un capannone di Vallée d’Aoste Structure, con le coreografie di Dorothy Rollandin, la partecipazione dei ballerini di Mamima Swan, delle maschere di Carnevale del Comitè di Poudzo, della squadra dello Stade Valdôtain Rugby e di auto e moto, rigorosamente gialle, guidate da stuntmen come Henry Favre e Willy Chenal.

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Il 24 maggio, invece, L’Orage ha organizzato all’Old Distillery Pub di Aosta una specie di flash mob in costumi dei primi del Novecento per ricreare l’Irlanda da sogno del racconto di Heinrich Böll che ha ispirato “I piedi più belli del mondo“.

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«Abbiamo fatto un appello su Facebook affinchè chi ci segue venisse a festeggiare, in costume, la nascita del bambino di Mary McNamara. La risposta è stata incredibile, perchè sono arrivate tantissime persone con un costume più bello dell’altro, permettendo a quelli della ZP Cut Vision di fare delle riprese molto belle. Il resto del racconto sarà, poi, realizzato a fumetti da Cristiano Spadavecchia. Speriamo che tutto ciò riesca a veicolare il nostro suono ed il nostro spirito ad un numero sempre più grande di amici e procurarci altre date per il tour estivo, che già ne annovera una ventina in tutta Italia.»

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