CD NEWS (26)- “Penguin Village” di GABRIELE BOGGIO FERRARIS (2015)

Gabriele Boggio Ferraris

BOGGIO FERRARIS Gabriele cd 1200x630bfStrumento a percussione, ma con capacità espressive degne di un pianoforte, il vibrafono ha
visto questa sua doppia anima caratterizzare tutti gli 80 anni della sua storia nel jazz italiano (la prima registrazione, di Ezio Levi, risale al 1936). Con un dominio iniziale di pianisti e fisarmonicisti, seguito dall’attuale prevalenza dei percussionisti.

A metà si può collocare il trentaduenne lombardo Gabriele Boggio Ferraris, che, pur essendo un ex batterista, ha sempre privilegiato i modelli pianistici: da Michel Petrucciani all’adorato Brad Meldhau. Un equilibrio che si può apprezzare nel bellissimo “Penguin Village” pubblicato per la UR Records, che, non a caso, contiene una cover di “When it rains” di Meldhau.

«E’ un cd la cui ispirazione è legata ai ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza», spiega Gabriele, che negli ultimi sei anni è stato costantemente giudicato tra i migliori solisti italiani del referendum della rivista Jazzit. «Nel titolo e nei miei quattro brani si ricollega, infatti, ad un luogo fantastico in cui rifugiarsi nei momenti difficili che ricorda i fumetti di Akira Toriyama. Una trasposizione orientale di “Alice nel Paese delle meraviglie” nel quale sentimenti come invidia, rancore e rabbia non trovano posto.»

Boggio Ferraris Quartet image

Tensione verso un mondo ideale che si respira nell’ascedere epico della title track che esalta il perfetto interplay del vibrafonista con il sax alto “a la Garbarek” di Carlo Gravina, il contrabbasso di Giacomo Tagliavia e la batteria di Alessandro Rossi. All’adolescenza sono legati anche i ricordi di celebri musicisti e brani pop rock con cui Gabriele è cresciuto. Pezzi come “Heart Shaped Box” dei Nirvana, “Fog” dei Radiohead e “By This River” di Brian Eno, che nel cd sono stati riletti con personalità e gusto. Completa la scaletta “First Song”, una delle short stories contenute in “Beyond the Missouri Sky“, cd registrato dal suo autore, Charlie Haden, con Pat Metheny, altro beniamino di Boggio Ferraris. Che, del resto, predilige anche i progetti a due. Lui ne ha uno con il pianista biellese Jacopo Mazza che, inevitabilmente, si ricollega al celebre duo Gary Burton-Chick Corea.

Boggio Ferraris Gabriele 36991

«Tra i vibrafonisti mi piace Mike Manieri e adoro Gary Burton, che, tra l’altro, è un pianista eccezionale, ma non è tra i musicisti con cui mi sono formato. Per il vibrafono ha, in ogni caso ha avuto la stessa importanza che per il pianoforte hanno avuto Bud Powell, Bill Evans e Keith Jarrett messi assieme». “Penguin Village” è stato pubblicato dalla UR Records, la casa discografica fondata dallo stesso vibrafonista «per spirito d’avventura, ma, anche, per cercare di essere autonomo». Tra i titoli già pubblicati spiccano i bellissimi cd dei Zirobop di Enzo Zirilli, del Mirko Mignone 5et e dei Dimidiam, il duo formato dal sassofonisdta Massimiliano Milesi e dal bassista Giacomo Papetti.