CHIARA DELLO IACOVO: l’oro nella voce e l’argento vivo in corpo al Prince di Quart

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«E’ come se in questo ultimo anno, tra The Voice of Italy, Musicultura e Festival di Sanremo, avessi preso l’ascensore per arrivare velocissimamente in cima ad un grattacielo. Adesso, che ho visto il mondo dall’alto e ho capito più o meno come funziona, scendo e prendo le scale.»

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Queste scale di una carriera che si annuncia promettentissima la cantautrice piemontese Chiara Dello Iacovo le ha imboccate proprio dalla Val d’Aosta, dal Prince di Quart, più precisamente, dove la sera del 1° aprile ha debuttato il tour promozionale del suo primo cd “Appena Sveglia”.

Pubblicato il 12 febbraio dalla Rusty Records, contiene la canzone “Intro-Verso” con cui la ventenne piemontese si è classificata seconda nella categoria “Nuove Promesse” dell’ultimo Festival di Sanremo, vincendo il premio della sala stampa intitolato alla memoria di Lucio Dalla. «Sanremo è stato il mio battesimo ad alti livelli, ma lì è tutto molto inscatolato.- spiega- Per cui preferisco questo tour in cui il contatto più diretto con il pubblico costringe a mettersi molto più in gioco. E’, tra l’altro, il primo tour che faccio con una band, perché finora sono sempre andata in giro da sola in acustico, chitarra e voce. Una dimensione che, ormai, padroneggio abbastanza.»

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Lo ha confermato anche al Prince, grazie ad una verve ed una comunicativa straordinarie che le hanno permesso di affiancare ad una parte musicale quanto mai coinvolgente (in cui, oltre a cantare, si è divisa tra chitarra ed una tastiera luminosa) trovate sceniche spiritose come l’ingresso in scena vestita da sirena o il pianoforte giocattolo con cui ha introdotto la cover di “Ti regalerò una rosa” (che insieme ad altre cover di Samuele Bersani, Niccolò Fabi e Bluvertigo hanno fatto intuire i modelli su cui si è formata).

chiara_dello_iacovo_chiara_dello_iacovo_appena_sveglia_6992ef88_chiaraIl tutto reso con un’efficacissima e giovane band formata da Flavio Brunetti (batteria), Alberto Rubatti (chitarra), Lele Pavone (basso) e Lorenzo Morra (tastiere), con cui ha anche dato nuovo smalto alle dieci canzoni del cd, nella cui foto di copertina appare coi piedi sul tavolo in primo piano. «Ho un bellissimo rapporto coi piedi. Sono delle creature che vivono di vita propria e che, come la coda dei gatti, tradiscono sempre la mia parte istintiva. Il titolo del cd è legato all’immagine di involontaria onestà che si ha appena svegli, ma, anche, a quella sensazione di ingresso nel mondo con gli occhi ancora pieni di sogni che volevo trasmettere

1 Chiara 4 ontoCoi piedi Chiara ci sa fare anche a calcio, al punto che il 2 aprile, a Fano, ha esordito nella Nazionale Cantanti contro i Campioni per la Ricerca per la Giornata Mondiale dell’Autismo. «E’ una passione che ho sempre avuto, ma che, a causa dei miei genitori, è rimasta irrisolta. Ho praticato anche ginnastica artistica, arti marziali e, in una scuola di circo di Torino, le discipline aeree, che, insieme al pattinaggio su ghiaccio, sono la cosa più simile al volare

Nella Nazionale cantanti gioca quel Niccolò Fabi che, insieme a Daniele Silvestri, è tra i suoi modelli. «Sono dei cantautori, che è cosa diversa dagli autori che cantano che ultimamente vanno di moda. Francesco Gabbani e Ermal Meta, i miei rivali a Sanremo, sono, infatti, principalmente autori che si sono decisi a cantare in prima persona, ma il loro modo di scrivere canzoni rimane più generico rispetto a noi cantautori che ci mettiamo a nudo passando attraverso le nostre esperienze personali. Fare canzoni per me è un’esigenza esistenziale che mi permette di capire chi sono e dove voglio andare, facendo emergere pezzi di vita che, magari, facendo altro non uscirebbero mai.»

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