CD News (23)- “Macchina del tempo” de L’ORAGE (2016)

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DeL’Orage come la mitica DeLorean DMC-12? Le similitudini tra la macchina del tempo del film “Ritorno al futuro” ed il nuovo cd della band valdostana non si limitano, infatti, al titolo: Macchina del tempo.

Il “flusso canalizzatore” in questo caso è stata l’esplosiva campagna di crowdfunding condotta sul portale Eppela per finanziare il progetto, che, in appena 40 giorni, ha permesso di raccogliere ben 21.035 euro quando l’obiettivo era 10 mila.

1 Remy 2016-01-21 12.59.36Per funzionare, però, il propellente aveva bisogno di un mezzo che, come la DeLorean, fosse fuoriserie. Perché, come avrebbe detto Emmett Brown, il Doc del film (che Remy Boniface con la canizie della nuova criniera un po’ ricorda): “Dovendo trasformare un cd in una macchina del tempo, perché non usare un bel cd?”,

E, a quanto si è visto la sera della presentazione ufficiale, il 22 gennaio al DiscoPub “Prince” di Quart, la bontà del lavoro è tale che l’esperimento “ha funzionato”. Le centinaia di persone accorse (mai vista una coda simile di valdostani paganti per una band locale) hanno, infatti, confermato quanto futuro ci possa essere nei sandali della band cantando a memoria le canzoni di un cd che, ufficialmente, era uscito quello stesso giorno.

Il merito va alle oltre cinquecento copie vendute prima di Natale nell’ambito del crowdfunding, ma, soprattutto, alla capacità delle undici nuove canzoni di entrare subito nel cuore e nella mente del pubblico. Non c’era, infatti, uno dei presenti che non fosse già diventato compulsivamente dipendente dal ritornello de “I piedi più belli del mondo” (“E che sia mu-si-ca e che si balli in tondo-ooo…”) o non avesse provato a vedere il mondo con gli occhiali di “Monsieur Thiebat” o, infine, volesse scendere dalla macchina del tempo che “guarda dritta nel futuro, nel futuro io e te…”.

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«Macchina del tempo è il disco stesso. – ha spiegato il team leader Alberto ViscontiLo è perché fa viaggiare nel passato per le influenze, gli strumenti tradizionale, le citazioni dei libri, la presenza di personaggi come Thiebat, ma, anche, perchè abbiamo chiuso il disco il 21 ottobre 2015, il giorno in cui Marty e “Doc” arrivano nel futuro nel film “Ritorno al futuro 2”. Lo è, soprattutto, perché in “Non risparmiare energia” canto “questa macchina è un rottame”, un po’ come noi che stiamo facendo enormi sacrifici per andare avanti, ma che, come una macchina del tempo, sentiamo che questo cd ci porterà nel futuro.»

Oltre che in energie creative, il gruppo valdostano non ha, infatti, risparmiato in mezzi finanziari per mettere a punto un prodotto in linea con le migliori produzioni nazionali (lo hanno co-prodotto con la Ph.D. Music di Tiziana Sconocchia,mentre la distribuzione è della Sony). Non hanno, così, badato a spese per avere l’eccellenza tecnica (hanno registrato per un mese nel super studio romano Terminal 2 di Gianluca Vaccaro), grafica (le foto sono di Roberto Serra, uno che ha lavorato con Dalla, Conte, Guccini e De Andrè) ed un produttore artistico come Enrico “Erriquez” Greppi della Bandabardò.

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1 Bua phonto

«Non ci siamo accontentati di un disco dignitoso, ma abbiamo voluto qualcosa di speciale.- conferma Visconti- Ci abbiamo messo un anno, ma crediamo di esserci riusciti. Per trovare le canzoni giuste ci siamo spremuti come limoni.»

La lavorazione più lunga ed accurata, legata alla raggiunta consapevolezza delle proprie forze,  ha consentito di sfruttare al massimo l’amplissima tavolozza timbrica garantita da polistrumentisti del calibro di Remy e Vincent Boniface (artefici, con Visconti, di musiche ed arrangiamenti) perfettamente affiancati da Memo Crestani (chitarra), Marc Magliano (basso) e Florian Bua (batteria).

Alternando pezzi danzerecci (in cui intelligentemente mischiano ritmi moderni e tradizionali) e dolci ballate, ognuno degli undici pezzi (9 originali, più le rivisitazioni di“L’Orage” di Brassens e “Le storie di ieri” di De Gregori) si è, quindi, trasformato in inesauribile fonte di sorprese musicali. Una per tutte: lo slap al clarinetto di Vincent che caratterizza l’inizio di “Volevo andarmene”, una delle piccole grandi canzoni che, affiancando i potenziali hit, impreziosiscono il cd.

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«Non ho mai lavorato tanto ai testi, che ho riscritto centinaia di volte.- confessa Visconti, che ne è autore unico tranne che in “Monsieur Thiebat” e “Skyline”- Nonostante l’atmosfera gioiosa del disco, in alcuni casi è stato anche doloroso scrivere perché in questo disco c’è tanta vita vissuta. Ma la penso come John Lennon che diceva che se il pezzo non lo toccava a livello personale non ne era soddisfatto. Per cui ci sono pezzi come “I piedi più belli del mondo“, ispirato da un racconto di Heinrich Böll, in cui mi è piacuto lavorare di fantasia, ma c’è anche tanta visceralità lennoniana in “La gelosa” («un pezzo che parla della stronzaggine degli uomini»), “Il temporale” («dedicata a Silvia, la persona che più amo») e “Com’è come non è”. Quest’ultima, in particolare, è emblematica di quanto è successo da quando l’ho scritta per uno spettacolo dedicato a Mina a quando, molto più personalizzata, è finita nel disco

Oltre che nel tempo, “Macchina del tempo” è un disco che promette di andare lontano anche nello spazio, lanciato dagli showcase nelle Feltrinelli di Milano (il 25 gennaio) e Torino (il 26 gennaio) e da un tour di concerti che toccherà Corneliano d’Alba (Cinema Vekkio, il 23 gennaio), Roma (L’asino che vola il 5 febbraio), Milano (La Scighera, il 6 febbraio), Bologna (Locomotiv Club, l’11 febbraio), Siena (Cacio & Pere, il 12 febbraio), Firenze (Combo, il 13 febbraio), Torino (Hiroshima Mon Amour, il 25 febbraio) e Genova (La Claque, il 26 febbraio).

SCALETTA DEL CD

1 iTunes 1.06 copy1) I PIEDI PIU’ BELLI DEL MONDO (Alberto Visconti, Remy e Vincent Boniface, Florian Bua e Memo Crestani)

2) GIULIO VERNE ( (Alberto Visconti, Remy e Vincent Boniface)

3) NON RISPARMIARE ENERGIA (Alberto Visconti, Remy e Vincent Boniface, Florian Bua e Memo Crestani)

4) IL TEMPORALE (Alberto Visconti, Remy e Vincent Boniface)

5) LA GELOSA (Alberto Visconti, Remy e Vincent Boniface)

6) SKYLINE (Alberto Visconti, Naif Herin, Remy e Vincent Boniface)

7) LE STORIE DI IERI (Francesco De Gregori)

8) COM’E’ COME NON E’ (Alberto Visconti, Remy e Vincent Boniface)

9) VOLEVO ANDARMENE (Alberto Visconti, Remy e Vincent Boniface)

10) L’ORAGE (Georges Brassens)

11) MONSIEUR THIEBAT (Alberto Visconti, Gaetano Lo Presti, Remy e Vincent Boniface)

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Questa foto è di Roger Berthod