“PUSH”: la Valle d’Aosta tra tradizione e modernità di Marco Bettio, Sarah Ledda e Barbara Tutino

1 Tutino P1060561 1 Ledda P1060558Protagonista nell’ultima settimana di luglio, con un suo stand, dell’Expo milanese, la Valle ha organizzato varie iniziative sul suo territorio che si rifanno ai temi sviluppati a Rho. Nel percorso espositivo «Expo in Valle d’Aosta, le eccellenze del territorio raccontate con i linguaggi della modernità», ospitato nel Museo archeologico regionale di Aosta, si parla, per esempio, di specialità gastronomiche e enoiche, patrimonio idrico, montagne e tradizione ma anche, in una sala, di “arte: cibo per la mente”, che è il tema di tre mostre che vi si sono succedute con cadenza settimanale. 1 Tutino P1060552

Quella attualmente in corso, chiuderà domenica 9 agosto, vede Marco Bettio, Sarah Ledda e Barbara Tutino assimilare la “verticalità”, che è il tema dello stand valdostano all’Expo, ad un albero che quanto più ha radici profonde, cioè affonda nella tradizione, tanto più può crescere in altezza.

Il titolo, “Push”, allude alle “notifiche” degli smartphone che Marco Bettio ha tradotto in un’installazione in cui, come nei messaggini, si impilano tele di piccolo formato (si passa dai 9-10 ai 40-50 cm) su cui sono effigiate cime di montagna e piccoli cieli.

1 Ledda P1060555Le due artiste valdostane hanno, invece, interpretato il concetto di “verticalità” partendo da elementi ad essa propri. E’ il caso delle mucche archetipiche della Ledda che giocano sulla contrapposizione tra la leggerezza del materiale utilizzato, la carta, e la pesantezza della montagna, e, più in generale, della tradizione. La Tutino espone, invece, due grandi tavole su cui ha dipinto il Monte Bianco e lo sbarco sulla Luna («trovo una grande similitudine tra il paesaggio lunare ed i nevai», spiega) e cinque lose dipinte con frammenti di cime di montagne.

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