Ad Aosta tutti pazzi per il batterista JOHN MACALUSO

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1 Macaluso 2015-02-28 17.54.25Era già venuto ad Aosta nel 2011 e 2012, e la dimostrazione di tecnica e potenza che il batterista italo-americano John Macaluso aveva dato è ancora viva nella memoria di chi partecipò a stages pomeridiani e concerti serali. Anche per questo il collega valdostano Simone Pellicanò, con la sua associazione Arteintesta, ha deciso di farlo tornare sabato 28 febbraio, questa volta nel Salone della Biblioteca di Viale Europa.

La formula è rimasta immutata: si è iniziato con una clinic pomeridiana per finire con un concerto serale. La clinic era aperta a batteristi i tutti i livelli, che, grazie alla presenza di due batterie, hanno avuto la possibilità di duettare con Macaluso che è stato prodigo di consigli e complimenti nel suo divertente “broccolino”, la lingua parlata dagli italo-americani di Brooklyn di cui John è originario.

1 Pellicanò IMG_6244«Il mio stile è un’ insalata di stili imparati nel corso delle esperienze in giro per il mondo.– ha spiegato- La settimana scorsa ero in Brasile con Jennifer Batten, la chitarrista di Michael Jackson, ed ho preso delle idee. In genere nella musica brasiliana non c’è rullante ma si usa il bordo pelle, pensando, però, ad un quarto del rullante come ad un trancio di pizza lo si può inserire. Ho preso idee anche in Corea ed in altri paesi come l’Australia dove, fuori da un supermercato, ho sentito un signore che suonava con il didgeridoo un ritmo che mi ha detto essere afro-cubano.»

Interessante anche l’uso del pedale per suonare il tema della sinfonia del “Guglielmo Tell” di Rossini o la spiegazione di come John Bonham dei Led Zeppelin supplisse alla mancanza di una doppia cassa coi tamburi. Tecniche anche molto difficili, fatte proprie seguendo i consigli del suo insegnante Joe Franco («non copiare, ma fallo tuo,- gli ripeteva- perché è importante avere un suono personale») e che ha fatto sembrare alla portata dei giovani allievi che, invitati da Pellicanò, si sono succeduti nella batteria vicino alla sua.

1 Macho Camacho 960917734701_3572969125403296309_nStessa impressione avuta la sera da chi ha avuto l’onore di suonare e cantare con lui nella parte finale di un concerto aperto dagli Arteintesta School Boys e dai Macho Camacho. Alle 22,45 Macaluso ha, infatti, “jammato” coi musicisti valdostani su alcuni pezzi di Cream e Jimi Hendrix. «E’ stato simpaticissimo e professionale al massimo.- ha confessato Carlo Enrietti, chitarrista dei Macho- Con lui ti sembra di avere sempre suonato.»

Il quarantasettenne batterista newyorkese, che attualmente fa base a Rieti, ha partecipato alla registrazione di oltre 200 cd e girato in tour tutto il mondo con formazioni come Ark, TNT, Jennifer Batten e la band del guitar hero Yngwie Malmsteen. Non solo: nel 1990 ha debuttato come attore, recitando con Nicolas Cage e Laura Dern in due scene di “Wild at Heart”, film di David Lynch, vincitore del Festival di Cannes, in cui sono inseriti pezzi da lui suonati coi Powermad, il suo gruppo dell’epoca. Cogli Holy Hell ha, inoltre, fatto da spalla al tour della storica reunion della formazione originale dei Black Sabbath.

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