Il tango globalizzato dei PLAZA FRANCIA allo Splendor di Aosta

1 Plaza Francia an New Tango (37)

1 Plaza Francia ok IMG_5447Lasciati in “sonno profondo” i loro celebri Gotan Project, il 24 novembre lo svizzero Christophe H. Müller (programmazione e strumenti elettronici) e l’argentino Eduardo Makaroff (chitarra e strumenti a corda) si sono presentati al Teatro Splendor di Aosta con un nuovo progetto, i PLAZA FRANCIA, con cui tentano di ripetere il successo planetario arriso ai Gotan.

Non sarà facile, visto che il tango rivisitato del gruppo formato col francese Philippe Cohen Solal (tastiere) costituì il tormentone dei primi anni del terzo millennio, imperversando nelle radio e come colonna sonora di numerosissime pubblicità, documentari o servizi televisivi. Una formula vincente, ma che, inevitabilmente, alla lunga dette segni di ripetitività concludendosi con il cd “Tango 3.0” del 2010.

1 Plaza Francia ok  IMG_5452Per evitare questo pericolo i Plaza Francia (il nome deriva dalla piazza di Buenos Aires nel quartiere della Recoleta) hanno arruolato la cantante Catherine Ringer (che tra il 1980 ed il 2008 è stata la voce del celebre gruppo rock francese Les Rita Mitsouko) e, soprattutto, hanno reso il tango più pop, contaminandolo con altri generi.

Tra i 14 brani contenuti nel cd “A New Tango Songbook”, pubblicato ad aprile, agli echi elettronici del ballo argentino si alternano languide chansons alla Edith Piaf (“Timidez”), swingati (“La Mision”), valzerini (“Vueltas En el Aire”), sezioni fiati in stile Motown (“La que se fue”), sincopati (“El avion”).

1 Plaza Francia IMG_5457Anche nei testi delle tango-cancion, opera di Eduardo Makaroff e del fratello Sergio, i classici temi del tango sono stati attualizzati. Così la donna vittima di violenza si ribella, abbandonando il suo uomo (“La mano encima”), e anche il doloroso esilio amoroso di “Mi Calle” si apre alla speranza (“me voy para poder volver (vado via per poter tornare)”.

Quello che anche ad Aosta è passato, ammaliando il pubblico, è l’accattivante sound, che,  sacrificando i toni passionali e le sottigliezze del tango argentino,si caratterizza per un esotismo buono per tutti i gusti e latitudini inserito in una cornice elettronica che ammicca alle nuove generazioni.

1 Plaza Francia phontoPerfetti a questo proposito i due “gregari” scelti per il live di il tour europeo che ha toccato Aosta: Romani Lecuyer (contrabbasso e basso elettrico) e Facundo Torres (bandoneon). Quest’ultimo, in particolare è una vecchia conoscenza degli appassionati di tango aostani, visto che nel 2009 e 2011 si è già esibito, coi Demoliendo Tangos, in milonghe organizzate da ArteTango.

A questo proposito gridano vendetta le numerose file di poltrone vuote, segno anche di una difficoltà di comunicazione che la Saison Culturelle, la rassegna in cui il concerto era inserito, sembra avere. «La Saison ignora il marketingha fatto, infatti, notare Walter Abrigoci sono due associazioni in Valle d’Aosta con almeno 250-300 iscritti. Quando, l’anno scorso, noi di Artetango siamo andati a chiedere uno sconto sul biglietto, contro l’assicurazione di una vendita cospicua ai Tangueri, indovinate cosa ci hanno risposto?»

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