LoMé: in continua trasformazione tra canzone d’autore, musica elettronica e jazz

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Lomè cd 4922318825_6246853936610972351_nIl titolo l’ultimo EP, “MUTE – non rompete i bozzoli, le farfalle dormono“, conferma che è nella trasformazione (“Mute”) che si cela la vera anima dei LoMé, il gruppo biellese prodotto dall’etichetta valdostana Eubage.

Nati nel 2001, lo scorso anno, a causa dell’abbandono del pianista Andrea Manzoni, hanno dovuto cambiare pure formazione. Gli storici membri Riccardo Ruggeri (voce) ed Italo Graziana (batteria) sono, così, adesso affiancati dal bassista Mauro Dellacqua e da due pianisti/tastieristi che si alternano nei concerti: Jacopo Mazza e Christian Rossetti.

1 Riccardo 2014-05-09 23.12.32«Ognuno di noi– spiega Ruggeri- arriva da percorsi frastagliati che nella nostra musica riaffiorano. Un po’ come le “Lost Memories”, termine psicoanalitico che indica le memorie perse che riaffiorano grazie a stimolazioni neurosensoriali. E’ dalla contrazione di questo termine che deriva il nome del gruppo.» Nell’EP, che il 9 maggio è stato presentato all’Espace Populaire di Aosta, è contenutoManichini“, brano scritto per raccogliere fondi per l’associazione contro le Mafie “Libera” e premiato al Medimex di Bari per il contest MusicaControLeMafie.

1 LoMé phontoSensibilità sociale che si è espressa anche nel contenitore del cd, fatto con tessuti di scarto del tessile biellese, e realizzato dai ragazzi disabili del progetto “Botteghe dei mestieri”. Per il resto nell’EP sono contenute alcune cover provenienti da una session di registrazione fiume realizzata lo scorso anno al Jazz Club di Biella. Brani come “Life on Mars” di David Bowie, “Hyperballad” di Bjork e “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla. «Sono standards pop che noi elaboriamo allo stesso modo con cui i jazzisti trattano i loro standards. – continua Ruggeri- Visto che c’è questa tendenza del pubblico a prediligere le cover a scapito della musica muova, facciamo delle cover d’autore che diventano anche un mezzo per avvicinarsi alla nostra musica che sta a cavallo tra la canzone d’autore e il jazz d’avanguardia, fondendo atmosfere acustiche al vintage elettrico di synth e loopstation.»