VLADIMIR LUXURIA e PLATINETTE: le icone trasgressive del Pila Pride

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1 Platy (by Gaetano lo presti) IMG_4795Tra il 30 marzo al 6 aprile si sono susseguiti dibattiti, sfilate e feste in discoteca, ma perché sul Pila Pride si accendessero i riflettori dei mass media ci sono, inevitabilmente, voluti loro: Vladimir Luxuria e Mauro Coruzzi, al secolo Platinette.

Era, d’altronde, la settimana bianca sotto i colori della bandiera arcobaleno della comunità LGBT (acronimo di Lesbo, Gay, Bisex e Transgender), e nell’immaginario collettivo italiano la trasgressione si incarna in questi due celebri prototipi televisivi.

Luxuria vi ha fatto un po’ da madrina per tutta la settimana, mentre Platinette, nel pomeriggio di sabato 5, è stata protagonista del concerto finale nel piazzale antistante l’Hotel Chalet des Alpes. «Più che altro è un happening, in cui io, di base, faccio la scema.- aveva annunciato quest’ultima- Certo canto, ma non mi si può definire una cantante professionista. Musiciste vere sono, invece, le Rosavanitosa, il bravissimo gruppo che mi accompagnerà

1 Platy (by gaetano lo presti) IMG_4796Tale, in effetti, si è rivelata questa band tutta femminile erede di quella che negli anni Novanta aveva vissuto momenti di gloria, culminati, nel 1997, con l’apertura del concerto di Michael Jackson allo stadio San Siro di Milano.

La scaletta ha alternato canzoni gioiose, molte delle quali di icone femminili come Mina e Patty Pravo («le finocchie difficilmente hanno idoli maschili»), con alcune canzoni parodia, alle quali Platinette, modificandone il testo, ha cambiato significato: da “Voglio la fregna nera” di Nino Ferrer a “Controvento” di Arisa (diventata una spiegazione di come fare ad asciugarsi i capelli il più in fretta possibile).

1 Platy (by gaetano lo presti) IMG_4797Guarda caso proprio a Pila, ad una convention del Mina fans club svoltasi vent’anni fa all’hotel Printemps, per la prima volta Mauro aveva presentato il personaggio di Platinette fuori dai circuiti dei locali gay alternativi. «Per me la Valle è soprattutto Courmayeur, dove, qualche anno fa, mi trascinava sempre un fidanzato di Parma.- ha raccontato Mauro- Mi sembrava tristanzuola questa strada unica su cui andare e venire, un pò da pensionato di lusso. Lui andava a raccogliere i funghi o a sciare, mentre io, non avendo una vita sportiva che si possa definire tale, stavo sempre a casa a magnà. Mi rifacevo la notte quando tornava a casa, e allora erano cazzi suoi, poverino.»

1 Luxuria (by gaetano lo presti) IMG_4798Cosa pensi di Vladimir Luxuria, che ha fatto da madrina a questa edizione del Pila Pride? «Tutto il bene possibile. Per anni abbiamo avuto una rivalità, ma lei è una trans ed io no. Capisco le sue posizioni politiche, ma non le condivido se non per i principi fondamentali sui diritti e le unioni civili. Dal punto di vista spettacolare è molto migliorata, riuscendo, come opinionista, a ridato fiato a quel cadavere di programma che è “Il Grande Fratello” di quest’anno

E Luxuria cosa pensa di Platinette? «Ho contribuito al suo successo– ha risposto la celebre trans pugliese- perché fui io a segnalare Mauro a Piera Leoni della redazione del Costanzo Show. Dopodiché siamo state storiche nemiche, tipo Callas- Tebaldi. Da quando, però, ho fatto l’inviata per L’isola dei Famosi Platy ha scritto delle cose molto belle su di me per cui ci siamo riavvicinate. Adesso siamo grandi amiche, sempre, però, pronte a punzecchiarci… in amicizia

Pensi ci sia una relazione tra l’abbondanza di musica che ha caratterizzato questa edizione e manifestazioni sul genere del Pila Pride? «A volte con la musica, che tocca le corde dell’emozione, riesci a comunicare piú di mille dibattiti. Perché quando c’é qualcuno che canta belle canzoni si crea una comunitá che prevarica qualsiasi giudizio di tipo sessuale. In questa occasione ho, poi, scoperto cantanti valdostane come Elisabetta Padrin e Maura Susanna che mi ha fatto conoscere la musicalitá del patois. Penso proprio di invitarle, a giugno, al Gay Village di Roma di cui dal 2013 sono la direttrice artistica

1 Luxuria (by gaetano lo presti) IMG_4799Dopo essere stata il 2 luglio 1994 tra le organizzatrici, a Roma, del primo Gay Pride italiano, due anni fa hai sfilato al Campania pride di Napoli al fianco del sindaco Luigi De Magistris. Non credi che consacrazioni ufficiali come questa, sempre più frequenti, possano far pensare che le manifestazioni di fierezza omosessuale possano ritenersi obsolete? «Di queste manifestazioni, in Italia, c’é sempre bisogno visto che non c’é uno straccio di legge che ci tuteli. Per esempio qui a Pila sarebbe bello si affermasse l’idea del turismo gay friendly , che, cioè, si è benvenuti come turisti indipendentemente dal proprio orientamento sessuale. Per cui se due uomini prenotano a Pila non si devono vergognare di chiedere una camera matrimoniale piuttosto che due letti singoli da unire, poi, di nascosto