Il cantautore americano JONO MANSON presenta il cd “Angels on the other side” ad Aosta

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1 Jono (by gaetano lo presti) IMG_4649I veri angeli- sosteneva Banana Yoshimoto- sono le persone che, in certi momenti, compaiono all’improvviso a dare luce alla vita.” Gente come il cinquantaduenne cantautore newyorkese Jonathan “Jono” Manson che periodicamente arriva in Italia per fare dei tour che sono anche rimpatriate piene di allegria con vecchi amici.

E’ stato così anche il 28 febbraio ad Aosta, dove Jono è tornato per una doppia esibizione: alle 19 un set acustico solitario alla gastronomia DiSanaPianta di Via Croix de Ville ed alle 22.30 un set elettrico coi Nandha all’Old Distillery Pub.

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Nell’occasione ha presentato il suo ultimo cd “Angels on the other side” che, come si intuisce dal titolo, ha gli angeli come filo conduttore. «L’idea che è alla base della canzone- ha spiegato- è quella di non aver paura di niente, perché abbiamo le ali sotto i vestiti e siamo già pronti per volare.»

Le 12 tracce del lavoro riflettono un momento di grazia esistenziale e creativa di Manson che è capace di passare da ritmi pulsanti (“Honky Tonk In Our Mind” e “There’s a whole world on fire”) a rock blues paludosi (“I’m Gonna Get it”) e luminosi country (“Together again” e “Silver Lining”). I risultati migliori Jono li raggiunge, però, quando la sua vena melodica si esalta in soavi ballads come “The Frame”, “Everything to me” (brano la cui poesia è sottolineata dal mandolino di Carlo Aonzo) e “The other yesterday”.

1 Jono (by Gaetano lo presti)  IMG_4648«Questa canzone è ispirata dal modo di dire italiano “l’altro ieri”, che in inglese non si usa. Mi piace il concetto di questo “altro” ieri, alternativo e non cronologico. Per cui se, per esempio, “ieri” non è andata bene, possiamo sempre sostituirlo con un “altro ieri”. Infatti nella canzone si parla di una storia d’amore che non successa, perché è successa in un altro ieri.»

Nell’edizione italiana del cd è inserita anche “Never Never Land”, versione inglese de “L’Isola che non c’è” di Edoardo Bennato, uno dei tanti big che ha collaborato con Manson, che, nato in una famiglia di artisti (i fratelli Coen sono suoi cugini), è di casa nei salotti buoni del pop-rock mondiale. A partire dalla fine degli anni Settanta, quando al CBGB’s di New York collaborò con gli Spin Doctors. Intorno alla metà degli anni Novanta, fu, addirittura, messo sotto contratto da major come la A&M (per la colonna sonora di “Kingpin”, commedia con Bill Murray) e la Warner Bros (colonna sonora di “Postman” con Kevin Costner). Per non parlare del 3 maggio 2009, quando Jono si è ritrovato sul palco del Madison Square Garden di New York a festeggiare il novantesimo compleanno di Pete Seeger con gente come Bruce Springsteen, Joan Baez, Taj Mahal, Richie Havens e, naturalmente, Pete Seeger.


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