MASSIMO LOPEZ: ad Aosta canta swing e sogna di fare il tronista

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1 lopez (by gaetano lo presti IMG_4169«Ho ancora un sogno nel cassetto: diventare tronista Tv. E credo che con l’impegno e lo studio ce la farò.» Così ha esordito Massimo Lopez sul palco del Teatro Splendor di Aosta il 17 dicembre. Naturalmente scherzava, anche se da uno che fatto il cangurotto («personaggio d’impegno sociale», l’ha definito) ci si può aspettare di tutto.

D’altronde dopo essere stato attore teatrale, comico con Anna Marchesini e Tullio Solenghi, protagonista di tormentoni pubblicitari di successo per Telecom (era il condannato a morte che chiedeva di fare un’ultima, interminabile, telefonata di fronte al plotone di esecuzione) e doppiatore (recentemente ha sostituito lo scomparso Tonino Accolla come voce di Homer Simpson), ad Aosta si è presentato con “Sing and Swing”, uno spettacolo in cui fa il crooner.

1 lopez (by gaetano lo presti) IMG_4170Una nuova carriera, quella canora, iniziata a cinquantanni (adesso ne ha sessantuno) per merito di Mina. E’ stata la cantante cremonese, nel 1994, a chiamare l’attore, marchigiano per duettare con lei nella canzone “Noi”, contenuta nel cd “Canarino mannaro”. E sempre lei lo ha incoraggiato a dedicarsi con più convinzione al canto, che, pur amato fin da ragazzo, praticava saltuariamente. «Mi disse che avevo il timbro giusto per realizzare un progetto che avevo su Frank Sinatra.- ha raccontato Lopez- Ed è stato suo figlio Massimiliano Pani a consigliarmi la big band Jazz Company, diretta da Gabriele Comeglio, che mi accompagna dal vivo

1 lopez (by gaetano lo presti IMG_4167Con Comeglio, nel 2005, Lopez ha portato in tutta Italia “Ciao Frankie, un divertente “one man show” tributo a Frank Sinatra (che nel 2010 è approdato, addirittura, a Miami), successo replicato, nel 2013, con lo spettacolo “Varie-Età”. Sempre con il sassofonista pavese e la Jazz Company allo Splendor ha rivisitato classici come “I’ve got you under my skin”, “All the way”, “Fly me to the moon”, “Where or when” e “Summer wind”. «Definisco Massimo un “adulto prodigio”, perché si è rivelato come cantante in un’età avanzata.-ha scherzato, prima del concerto Comeglio- L’ho visto crescere molto dal punto di vista tecnico musicale perché ha avuto occasione di suonare con una big band di professionisti. Cosa che, purtroppo, in Italia non avviene tanto spesso, perché molti, per guadagnare di più, preferiscono fare gli spettacoli musicali con le basi, cosa abbastanza squallida che in altri paesi non sarebbe tollerata

1 lopez (by gaetano lo presti) IMG_4166Il cinquantatreenne jazzista pavese vanta un curriculum “da paura” che affianca collaborazioni con jazzisti del calibro di Bob Mintzer, Jerry Bergonzi, Randy Brecker e Franco Ambrosetti a cantautori come Zucchero, Francesco De Gregori, Antonacci, Ron e Battiato. Sul palco dello Splendor era affiancato da Ezio Rossi (basso), Marco Serra (batteria) e Fabio Gangi (pianoforte) che, per via di una giacca rimediata all’ultimo momento, è stato la “vittima” prescelta per le battute di Lopez.

«Massimo quando fa il comico è comico,-ha continuato Comeglio-ma quando canta veramente è serio e non fa cose da villaggio turistico come qualche altro comico italiano. Anche perché sotto ha i miei arrangiamenti che si rifanno allo stile swing, che, coinvolgendo il pubblico, possono, magari, incuriosirlo e portarlo ad approfondire la conoscenza del jazz.»

Lopez si è, naturalmente, ritagliato anche degli spazi in cui ha intrattenuto il pubblico con gag (il casting per scegliere il Papa) ed imitazioni(dalla Cancellieri a Vespa, da Mario Monti a Prodi.Non, però, Enrico Letta che ha una voce “troppo normale”) che lo hanno portato al grande successo popolare. Alla fine ha anche duettato, in “Strangers in the night”, con la brava Caterina Comeglio, la ventitreenne figlia del sassofonista che aveva aperto una serata che è stata, inevitabilmente, coronata da un grande successo.