NILE RODGERS trasforma lo Splendor di Aosta in una grande dancefloor

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1 Nile (by Gaetano Lo Presti) IMG_2548Quando, il 31 luglio, Nile Rodgers è salito sul palco del Teatro Splendor di Aosta, per l’evento clou di Aosta Classica, imbracciava una compatta, con cui ha preso a fotografare il pubblico e, soprattutto, attaccata al collo, la fida Fender Stratocaster bianca del 1959. Molto più che una semplice chitarra, visto che l’ha ribattezzata “The Hitmaker” perchè la si può ascoltare in alcuni dei più grandi successi degli ultimi 35 anni.

Da quel 1977 in cui la sua inconfondibile ritmica “scratchy” cominciò a caratterizzare i dischi degli Chic, coi quali, intrecciandosi con il basso di Bernard Edwards (con cui costituì quella che per molti rimane la coppia più funky mai esistita), portò la disco dance in paradiso a colpi di hit come “Dance, Dance, Dance”, “Everybody Dance”, e le celeberrime “Le Freak” e “Good Times”.

1 Nile (by Gaetano lo presti) IMG_2555Quest’ultima, in particolare, è diventata uno dei pezzi più saccheggiati di tutti i tempi, sia perchè la sua linea di basso è alla base di “Another One Bites the Dust” dei Queen, sia perchè, nel 1979, fu campionata per il primo grande successo hip hop: “Rapper’s Delight” di The Sugarhill Gang. Sempre in quel magico 1979 i due composero “We are the family” che lanciò le Sister Sledge e diede il via ad una serie di collaborazioni prestigiose, che, scioltisi gli Chic, hanno visto Nile produrre i successi di Duran Duran, Diana Ross, David Bowie, Mick Jagger, Al Jarreau, B-52’s, Depeche Mode e Michael Bolton. Per non parlare di Madonna, che, nel 1984, Nile rese felice, producendone “Like A Virgin” (21 milioni di copie vendute in tutto il mondo), ma, sembra, contrariò rifiutandone le profferte amorose (Mi ha chiesto: ‘Pensi che io non sia sexy? Tutti mi fanno capire che mi vogliono, tranne te’. E io le ho spiegato che stavamo lavorando, e non volevo casini. Tutto qui”).

1 Nile IMG_2552«Un’agenzia– sottolinea Nile nel suo sito- ha calcolato che i pezzi in cui è presente la mia chitarra abbiano portato all’industria discografica un giro d’affari di due bilioni di dollari.»

Un business inarrestabile, che non si è interrotto neanche quando, nel 2010, gli è stato diagnosticato un cancro alla prostata con cui ha combattuto una battaglia raccontata nel blog “Walking on Planet C”, che proprio in occasione del concerto aostano ha annunciato vincente.

1 Nile ( by gaetano lo presti) IMG_2549Rodgers è, infatti, presente in tre pezzi dell’album “Random Access Memories” con cui questa estate il duo francese Daft Punk sta spopolando (ha superato il milione di copie vendute).

Nella sua unica data italiana dell’anno, Rodgers ha trasformato lo Splendor in un dancefloor snocciolando una scaletta mozzafiato che, in compagnia dell’ennesima, sfavillante, versione degli Chic, ha ripercorso in parte quella dell’ultimo greatest hits pubblicato (il doppio “The Chic Organization – Up all night”) contrappuntata da alcuni dei grandi successi realizzati con David Bowie (“Let’s Dance”), Inxs (“Original Sin”), Madonna (“Like a virgin”), Diana Ross (“Upside Down”) e Duran Duran (Notorious).

Finale elettrizzante con una una nutrita rappresentanza del pubblico a ballare con lui sul palco sulle note di “Good Times”. «Personalmente penso che nella vita ci siano poche cose belle quanto vedere la gente che sta ballando.- aveva dichiarato- Con gli Chic cercavamo di emozionare il pubblico mentre ballava, mettendo in sintonia i beat con il battito dei cuori ed inducendo le coppie ad avvicinarsi, sfiorarsi, toccarsi.»

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