PURE QUESTO E’ AMORE (17) Quando OTTAVIANO trasformò in epopea la morte del nemico MARCO ANTONIO

1 Ottaviano IMG_23631 Cleopatra IMG_2364‘A morte ‘o ssaje ched”e?…è una livella”, scriveva Totò. E lo è ancor più su social network come Facebook, dove quasi quotidianamente si metabolizzano morti eccellenti con ondate di breve ed epidermica emozione. In questo modo, quasi per una nemesi storica, personaggi illustri distintisi in vita per creatività, originalità e trasgressione vengono, sempre più spesso, uccisi una seconda volta dalla marea montante delle banalità di (pseudo)amici ed estimatori dell’ultima ora. Meglio, a questo punto, certi grandi (in tutti i sensi) nemici di una volta. Loro sì che, a volte, riuscivano  a trasformare la morte dell’avversario che stimavano in epopea.

1 Ottaviano IMG_2365Emblematico è, a questo proposito, il caso del generale romano Marco Antonio, suicidatosi il 1° agosto del 30 a.C in Egitto dove aveva vissuto un’intensa storia d’amore con la leggendaria regina Cleopatra. Ecco come, nel film “Cleopatra”, diretto nel 1963 da Joseph L. Mankiewicz, reagisce alla notizia della sua morte Cesare Ottaviano Augusto (Roddy MacDowall) che pure era andato in Egitto per combatterlo.

GENERALE ROMANO: Ottaviano, hanno trovato la regina Cleopatra: è chiusa in un palazzo, sembrerebbe la sua tomba. Pare ci sia Marco Antonio con lei…è morto.

OTTAVIANO: Che cosa?

GENERALE ROMANO: Il nobile Antonio è morto.

OTTAVIANO: E’ così che si dice? Semplicemente così? Marco Antonio è morto. Il nobile Antonio è morto. L’acqua è calda, l’acqua è fredda. Antonio è vivo, Antonio è morto… Trema di terrore quando tali parole escono dalle tue labbra, per paura che non siano vere e che Antonio ti tagli la lingua per la menzogna. E se sono vere, per il resto della tua vita vantati di aver potuto pronunciare il suo nome anche dopo la morte. La morte di un siffatto uomo deve essere gridata….urlata. Deve poter risuonare in tutti gli angoli dell’Universo. Antonio è morto! Marco Antonio di Roma non vive più!!!