Il colorato e cosmopolita mondo sonoro degli HONEYBIRD & THE BIRDIES

1 Honeybird (by Gaetano Lo Presti)  IMG_0890

Se il concerto che gli Honeybird & the birdies hanno tenuto il 23 novembre all’Espace Populaire di Aosta (per “Espace Indie Friday”) si fosse tenuto solo una settimana prima, la loro “To the Earth’s core” avrebbe potuto diventare l’inno del movimento per il referendum contro il pirogassificatore. «Vi immaginiamo di prendere tutta la spazzatura del mondo, che è davvero tanta, e quelli che ci speculano e portarli al centro della terra, dove magicamente spariscono.»

A spiegare l’incredibile attualità della canzone è la trentacinquenne americana Monique “Honeybird” Mizrahi, leader di un gruppo che fa capo a Roma e comprende anche la catanese Paola “P-birdie” Mirabella (batteria, ukulele, cajun e canto) ed il torinese Federico “Walkietalkiebird” Camici (basso).

E’ Monique, che, oltre a cantare, suona chitarra e charango («l’ho scoperto in Bolivia tanti anni fa»), ad avere indirizzato la musica del trio verso una originale e orecchiabilissima miscela di sonorità brasiliane, indie-rock, psichedelia tropicale e punk. Originaria di Los Angeles è arrivata in Italia 12 anni fa “per curiosità ed una costante ricerca”. La stessa che l’ha spinta ad imparare 5 lingue e studiarne altre 88 che, a volte, sfoggia nelle canzoni (“Eine Kalte Geschichte” è cantata in tedesco ed “Usain Bolt” in svedese). Una ventata di cosmopolitismo che si respira a pieni polmoni nell’ultimo cd del trio, pieno di canzoni che, come il loro nome, sono “dolci come il miele ed eccentriche come gli uccellini”. Anche quando parlano di massacri sudamericani (“Perejil”) o delle crociate della chiesa contro la procreazione assistita (“You Should Reproduce”). Quest’ultimo pezzo, da cui prende il nome il cd, è nato dopo una visita ginecologica durante la quale il medico aveva invitato Monique a “riprodursi”. «Credendo fortemente che ogni donna sia libera di decidere se riprodursi o no, è nata la canzone.- racconta- Ma tutto il concept sonoro è incentrato sulla libertà della riproduzione intesa, in senso lato, per la luce, il suono, lla vita.» Il cd ha riscosso un grande successo ancor prima di essere registrato visto che è stato prodotto con gli oltre 7000 dollari raccolti attraverso finanziamento popolare di 150 utenti del portale di crowdfunding, Kickstarter.«Le nostre sono canzoni molto suonate e vissute.- conclude Monique- Ogni canzone è un viaggio, ogni testo è una ricerca legata alle nostre esperienze.»