Il “viaggio verticale” della fotografa SOPHIE-ANNE HERIN

Un viaggio verso la verità non può che essere “verticale”, all’interno di sé stessi. Non a caso “vertical journey” fu il titolo che l’americana Diane Arbus diede al suo primo servizio fotografico sui “freaks”, gli strani, pubblicato, nel 1960, sulla rivista “Esquire”. “Diversi”, che furono i soggetti che la fotografa privilegiò durante tutta la carriera, proprio perché, approfondendo, senza voyeuristici pregiudizi, la loro verità, cercò di capire sé stessa. Al punto da dichiarare che “se qualcosa non è a postoLeggi altro

Averne di nonnetti come RANDY NEWMAN!!!

E’ un nonnetto speciale Randy Newman. Del nonnetto ha l’età (è nato il 28 novembre 1943), i capelli bianchi e l’aria tranquilla di chi ha avuto una vita felice. Non potrebbe essere diversamente per un geniaccio come lui che ha composto e cantato successi come “Mama told me (Not to come)” e “You Can Leave Your Hat On” e vinto due premi Oscar per le colonne sonore di “Monsters & Co.” (nel 2002) e “Toy Story 3” (nel 2011). BellissimeLeggi altro

Il colorato e cosmopolita mondo sonoro degli HONEYBIRD & THE BIRDIES

Se il concerto che gli Honeybird & the birdies hanno tenuto il 23 novembre all’Espace Populaire di Aosta (per “Espace Indie Friday”) si fosse tenuto solo una settimana prima, la loro “To the Earth’s core” avrebbe potuto diventare l’inno del movimento per il referendum contro il pirogassificatore. «Vi immaginiamo di prendere tutta la spazzatura del mondo, che è davvero tanta, e quelli che ci speculano e portarli al centro della terra, dove magicamente spariscono.» A spiegare l’incredibile attualità della canzone èLeggi altro

La mostra «Les disques vinyles en VdA» alla Biblioteca Regionale di Aosta

Sarà per un ritorno alla fisicità della musica evaporatasi con il formato digitale. Oppure per la ricerca di un ascolto più «caldo» e attento. O, più semplicemente, per nostaglia. Il risultato è, in ogni caso, un ritorno di fiamma per il disco in vinile che va ben oltre la cerchia dei fanatici audiofili. Una «vinilmania» che in Valle d’Aosta si è manifestata con il successo di manifestazioni come il mercatino del vinile, organizzato lo scorso 21 ottobre alla Cittadella deiLeggi altro

La “black lady” Rita “Lilith” Oberti all’Espace Populaire di Aosta

Al contrario dei corpi in cui sono intrappolate, le anime ribelli non invecchiano mai. E’ questo l’assunto di partenza della rassegna “Cosí ribelli” organizzata da Sergio Milani all’Espace Populaire di Aosta che, da novembre a marzo, ha in programma cinque appuntamenti, a cadenza mensile, con alcune delle piú belle anime ribelli della musica alternativa italiana, soprattutto punk, degli anni Ottanta e Novanta. «Di quando le parole “Punk” e “Alternativa” avevano un significato più intenso e genuino di quanto lo sianoLeggi altro

AljazzZeera: suggestioni medio-orientali in una musica senza confini

Il nome, AljazZera, è nelle orecchie di tutti per via della voluta assonanza con il noto network del Quatar. Ma nelle orecchie rimane anche la loro musica all’ascolto dell’omonimo cd che, pubblicato a gennaio, ha ricevuto entusiastiche recensioni dai periodici specializzati. A cominciare da “Musica Jazz”, che, nel numero di aprile, scrive che “muniti di mappe rock e indicazioni free, imboccano le vie dell’oriente con spirito avventuriero, riuscendo a evitare ogni stasi stilistica né carne né pesce.” Non potrebbe essereLeggi altro

Il suono della memoria degli YO YO MUNDI

Come tutte le regole, anche la caduta degli ideali che caratterizza la nostra epoca ha un’ eccezione. Almeno musicalmente. E almeno nel Monferrato, dove, grazie agli Yo Yo Mundi, da 23 anni si é realizzato, all’interno del gruppo, il socialismo. «Siamo una repubblica socialista fondata sul lavoro di gruppo,- ha spiegato infatti,tra il serio e il faceto, il loro cantante Paolo Enrico Archetti Maestri– perché da 23 anni lavoriamo e creiamo insieme, dividendo utili e perdite, senza che nessuno controlli l’altro.»Leggi altro

APPUNTI DI VIAGGIO (14): La posteggia Napoletana (2012)

Il “puosto” di lavoro, problema terribile a Napoli, nella città partenopea evoca anche un mestiere dolce e melodioso come quello dei posteggiatori, musicisti che da qualche secolo (le prime tracce si trovano in un’ordinanza di Federico II di Svevia) intrecciano, con la loro musica, la vita sociale della città. Primi esempi di musicisti liberi, perché ricompensati dai fruitori della loro musica e non al servizio di alcuno. Caratteristico è, infatti, che al termine dell’esibizione, i posteggiatori vadano “per la chetta”,Leggi altro