LUIS ENRIQUE BACALOV: un musicista Premio Oscar con il Tango nel DNA

Il salto da “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” alla “Misa tango”, che diresse la sera del 21 novembre 2004 nella Cattedrale di Aosta, è sicuramente di quelli spericolati. Lo può tentare, con successo, solo un musicista coi controfiocchi come l’argentino Luis Enrique Bacalov (nato a Buenos Aires il 30 marzo 1933), autore di entrambi i pezzi, che ha attraversato da protagonista diverse stagioni e generi musicali, fino alla consacrazione mondiale, nel 1995, con l’Oscar per le musicheLeggi altro

RENATO BORGHETTI: l’organetto del Gaucho de la Pampa entusiasma ad ETETRAD

La popolarità di cui Renato Borghetti gode si misura anche con il fatto che in Brasile c’è, addirittura, un’azienda che produce parrucche “alla Borghetti”. Parte del fascino sul pubblico di questo quarantanovenne organettista di Porto Alegre, che il 24 agosto si è esibito a Fènis per Etétrad, deriva, infatti, dall’inconfondibile look caratterizzato dallo “chapéu de palha”, perennemente calato sulla testa, da cui spuntano lunghi capelli che, sembra, lo aiutino a nascondere la timidezza. Per non parlare dei “bombachas”, i tipiciLeggi altro

GIANNI BERENGO GARDIN: l’occhio come mestiere

«Anche se non lo posso considerare un amico, Cartier-Bresson l’ho conosciuto e frequentato parecchio. Un giorno, ad Arles, volle regalarmi un suo libro sui messicani che mi dedicò scrivendo: a Gianni con stima ed ammirazione. E’ stato il più grande premio della mia vita.» A raccontarlo è stato l’ottantunenne Gianni Berengo Gardin, uno tra i più noti fotografi italiani che il 21 luglio è stato uno dei commentatori della visita guidata dell’esposizione «Henri Cartier-Bresson. Collection Sam, Lilette et Sébastien Szafran»,Leggi altro

APPUNTI DI VIAGGIO (13): Il Messner Mountain Museum Ripa di BRUNICO (2012)

E’ in un castello, spazio chiuso per eccellenza, che Reinhold Messner ha realizzato il sogno di un museo che dimostrasse come la montagna, più che dividere, possa unire. Il castello è quello di Brunico, in Val Pusteria, eretto intorno al 1270 dal principe vescovo di Bressanone Bruno von Kirchberg. Il museo è, invece, l’ultimo dei cinque siti museali dell’MMM (Messner Mountain Museum), che il sessantottenne alpinista altoatesino ha dedicato alla montagna rendendo fruibile la propria eredità di conoscenze ed esperienze (li consideraLeggi altro

A Strade del Cinema 2012 FRANCO D’ANDREA musica “Why Worry” di HAROLD LLOYD

“Why Worry? (Perchè preoccuparsi?)”, il titolo del film del 1923 che la sera del 10 agosto è stato proiettato al Teatro Romano di Aosta, sintetizza al meglio la filosofia dell’occhialuto Harold, il personaggio che ne è protagonista, e del suo ideatore ed interprete: l’attore e regista statunitense Harold Clayton Lloyd, uno dei grandi del cinema muto. L’ esuberanza e l’ ottimismo che lo caratterizzano fecero, infatti, sì che Harold entrasse in perfetta sintonia con lo spirito dei ruggenti anni VentiLeggi altro

AL DI MEOLA ad Aosta: più che la velocità, è importante l’equilibrio che si riesce a creare tra melodia, ritmo ed armonia

Statunitense di chiare origini italiane (di Cerreto Sannita), il cinquantottenne Al Laurence Di Meola, che il 2 agosto si è esibito al Teatro Romano per “Aosta Classica”, è senza ombra di dubbio uno dei più grandi virtuosi mondiali della chitarra. Un vero e proprio “guitar hero” che, a metà degli anni Settanta, si affermò, all’interno dei Return to Forever di Chick Corea, anche per la pirotecnica velocità degli assoli. Oltre ad inanellare un’impressionante serie di vittorie come “best guitarist” dellaLeggi altro

Il Factory Tour di FRANCESCO DE GREGORI tocca il Teatro Romano di Aosta

Eccolo qua. Anzi, per meglio dire, rieccolo qua. Per la quarta volta negli ultimi cinque anni, infatti, Francesco De Gregori si è esibito in quella Valle dove nel 1973 la sua carriera era iniziata, rischiando, nello stesso tempo, di finire con l’ultimo posto di “Alice” al “Disco per l’Estate” di Saint-Vincent. Il 5 agosto ha, così, chiuso, al Teatro Romano di Aosta, il programma della rassegna “Aosta Classica” con la quinta tappa del suo “Factory Tour 2012”, che, partito ilLeggi altro

ARTCHIPEL ORCHESTRA e la splendida Utopia dell’Art Rock di Canterbury

Nel mare magnum delle iniziative musicali di quest’estate valdostana si è materializzato, come una splendida utopia, il musicalissimo arcipelago dell’Artchipel Orchestra che la sera del 1° agosto si è esibita al Teatro Romano di Aosta, per “Aosta Classica”. Il nome dell’orchestra fonde, infatti, la parola “archipel”, che in francese vuol dire arcipelago, con il suffisso “Art” che evoca l’Art Rock della Scuola di Canterbury, movimento che, tra la fine degli anni Sessanta e i Settanta, vagheggiò una “musica totale” che,Leggi altro