40 graNdi all’ombra (5) BEPPE D’ONGHIA e LUCIO DALLA

Non è facile trovare sul web una foto (o dei video) di Beppe D’Onghia con Lucio Dalla. Eppure del compianto cantautore il musicista pugliese (è nato a Taranto il 31 luglio 1963) è stato per oltre 20 anni il collaboratore, forse, più importante. Dai tour DallaMorandi (’90) e DallAmeriCaruso (’95) alle registrazioni di “Henna” e “Amen”. Per non parlare dell’importanza avuta nella sua svolta classica con l’opera “Tosca Amore Disperato” ed i concerti con il Nu-Ork Quintet (con cui ha registrato anche il live “In Cantus” di Roberto Vecchioni).

Dalla a parte, il curriculum di Beppe D’Onghia è, in ogni caso, da paura: per 4 anni ha fatto parte degli Stadio, ha collaborato un po’ con tutti (da Vasco Rossi a Monsignor Milingo, da Biagio Antonacci a Raffaella Carrà) ed ha scritto famosi jingle pubblicitari e musiche da film (tra queste quelle di “Al di là delle nuvole” di Michelangelo Antonioni).

L’ho conosciuto il 23 aprile 2012 ad Aosta. A pochi giorni dalla morte di Dalla, nella tensostruttura montata in Piazza Chanoux per il festival “Babel” , era stato protagonista, con Marco Alemanno, del recital poetico musicale “Solo – dedicato a Lucio”. Gli chiesi se c’era qualcosa di suo, a livello compositivo, nell’ultima produzione di Dalla e lui mi rispose affermativamente. In cosa, in particolare?, ribattei. Glissò.

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