APPUNTI DI VIAGGIO (11): Il viaggio nella Storia con le statue di cera del Musée Grévin di PARIGI (2012)

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Se la Vip Mania, la smania di vedere da vicino i personaggi famosi, ha una data d’inizio, questa è il 5 giugno 1882. Quel giorno, a Parigi, venne inaugurato il Musée Grévin, il museo delle cere ubicato in Boulevard Montmartre 10. La geniale intuizione fu, non a caso, di un giornalista, Arthur Meyer, che capì quanto ai lettori del suo quotidiano “Le Gaulois” interessasse vedere in tre dimensioni i personaggi che popolavano le prime pagine.

Non disponendo degli attuali prodigi della tecnica, ricorse ad Alfred Grévin, disegnatore umoristico, costumista teatrale e scultore che realizzò il progetto di un museo che con statue di cera riproducesse in modo quanto mai realistico i Vip dell’epoca.

Il successo fu immediato, ma se è durato, amplificandosi, nel tempo grande merito va all’organizzazione economica data all’impresa dal finanziere Gabriel Thomas, che permise di acquisire strutture storiche come il Théâtre Grévin (classificato tra i Monuments Historiques) o il Palais des Mirages (risalente all’Exposition Universelle del 1900).

Sono proprio queste strutture ad accogliere oggi le migliaia di spettatori che  ogni anno vi accorrono da tutto il mondo. La visita inizia, infatti, con uno spettacolo di luci e suoni (di Bernard Szajner) e musiche (di Manu Katché) nel Palais des Mirages, caratterizzato da una moltitudine di specchi deformanti e producenti illusioni ottiche.

Si passa, quindi, al Théâtre du Tout Paris popolato di VIP dell’attualità (da George Clooney a Bruce Willis, da Roberto Benigni a Monica Bellucci) con cui farsi fotografare.

E’, quindi, la volta del Paris Grévin Magazine che riproduce luoghi tipici di Parigi in cui incontrare VIP di varie epoche: dall’Eliseo, coi capi degli stati più potenti della terra (tra Sarkoczy e Obama non c’è nessun italiano), ad un défilé di moda con Naomi Campbell, dal Cafè de Flore con Jean Paul Sartre allo studio di Picasso.

Si rivive, quindi, il XX secolo attraverso dieci grandi avvenimenti (dall’allunaggio all’abbattimento del Muro di Berlino) e personaggi come Brigitte Bardot, Jimi Hendrix e Spider-man.

Con un’immaginaria macchina del tempo si ripercorre, quindi, la storia francese fino al Medio Evo, per finire coi fuochi d’artificio delle statue ospitate nelle splendide Coupole e Salle des Colonnes, le uniche due sale esistenti quando il museo aprì.

Tra le scene rappresentate nella Coupole c’è quella che ricorda il 28 ottobre 1892, quando il museo ospitò la prima proiezione pubblica di “Pauvre Pierrot”, frutto del teatro ottico di Charles-Emile Reynaud, antenato del cinematografo del fratelli Lumière.