L’Utopia dei KYMERA si realizza al Palais Saint-Vincent

In una vecchio cartone animato di Walt Disney, Cenerentola cantava: i sogni son desideri chiusi in fondo al cuor. C’è, poi, gente, come i Kymera, che i sogni riesce a concretizzarli. Ne è un esempio l’opera pop “Utopia” che hanno proposto il 28 gennaio, al Palais Saint-Vincent, per la Saison Culturelle. La vocalità immaginifica di Davide Dugros e Simone Giglio ha, infatti, trovato in questo spettacolo multimediale lo sbocco naturale per visualizzare il proprio mondo interiore intriso di sogno eLeggi altro

BOBO PERNETTAZ: l’inesauribile “sarto di legni esausti” in mostra all’osteria “La Cave” di Aosta

Molta Arte è nata nelle osterie, che, per lungo tempo, sono state uno dei pochi luoghi di incontro e scambio d’idee. Ecco perché gente come Benvenuto Cellini e Ludovico Ariosto frequentava l’Hostaria del Chiucchiolino di Ferrara, che, fondata nel 1435, è considerata l’osteria più vecchia del mondo. O perché un locale di Arles ispirò diverse tele a Van Gogh. O, ancora, la fama dell’Osteria delle Dame di Bologna, alla quale Guccini ha dedicato “La canzone delle osterie di fuori porta”. LaLeggi altro

CLORURO DI ODIO: quando, ad Aigues-Mortes, erano italiani gli immigrati da linciare

Ci sono titoli fulminanti che in poche parole catturano lo spirito di un’opera, dettandone anche lo sviluppo. E’ il caso di “Cloruro di odio”, il lavoro teatrale che è stato presentato il 29 dicembre 2011 nel salone polivalente del comune di Donnas. Protagonista è stato l’attore aostano Pierre Lucat, che lo ha ideato basandosi sull’episodio di follia razzista che, il 17 agosto 1893, ad Aigues-Mortes, in Provenza, spinse una folla di francesi a scatenare un’autentica caccia all’uomo contro gli stagionaliLeggi altro

Le colonne sonore immaginarie dei RONIN all’Espace Populaire di Aosta

“Ronin”, in giapponese, indicava i samurai caduti, per vari motivi, in disgrazia, che però, pur essendo perdenti con lo stigma del fallimento, continuavano a vivere ed operare con dignità ed eroismo. Dal 1999 Ronin è il nome del gruppo guidato dal trentottenne chitarrista e batterista ravennate Bruno Dorella. «E’ un’attitudine in cui ci riconosciamo.- ammette- Anche perché, in fondo, la stessa musica indie è fatta di eroici e bravissimi musicisti che, però, il mercato discografico tende a ghettizzare.» Quanto sianoLeggi altro

PASOLINI e GABER: “Eretici e Corsari” al tempo di Facebook

Cosa avrebbero pensato, e scritto, di Facebook Pier Paolo Pasolini e Giorgio Gaber? La domanda è sorta spontanea,  il 10 gennaio 2012, assistendo a “Eretici e Corsari”, lo spettacolo dedicato ai due artisti scomparsi da Giorgio Gallione, e portato in scena, al Teatro Giacosa di Aosta, da Claudio Gioè e Neri Marcorè. Quanta differenza, infatti, tra la complessità delle canzoni e degli scritti dei due intellettuali scomodi “col vizio del pensiero” e il rudimentale uso di “cazzo”, “minchia”, “vaffancullo” e “va a cagare”Leggi altro

GIANLUIGI MARIANINI E IL SATANISMO

Negli anni Cinquanta, la prima febbre televisiva italiana scoppiò con il quiz “Lascia o raddoppia?” di Mike Bongiorno. Tra i 68 vincitori del premio finale di 5 milioni, indimenticabile rimane il professore torinese Gianluigi Marianini (Lanzo Torinese 17 gennaio 1918- Torino 25 gennaio 2009).  Nell’autunno 1956 spopolò rispondendo a domande su “moda e costume”, ma, soprattutto, imponendo il suo personaggio di eccentrico dandy dal fornitissimo guardaroba e la battuta sempre pronta. Caratteristiche che apparirono immutate nel corso di un’intervista che gliLeggi altro

Bass8apois: la strana coppia che fa musica senza barriere

La rassegna “FolkStudio’12“, organizzata all’Espace Populaire di Aosta dai Iubal Kollettivo Musicale, è partita alla grande con il concerto dei Bass8apois. Un duo non convenzionale, basso acustico e voce, che incarna al meglio lo spirito di una rassegna senza steccati, che nei tre appuntamenti in cartellone cercherà di dimostrare come la musica popolare sia, forse, l’unica che “se c’è qualcosa da dire ancora, ce lo dirà”. «La musica popolare è un ingrediente che impreziosisce tutta la musica.– ha confermato, infatti,Leggi altro

C’ERA UNA VOLTA (14) GIULIO SCHIAVON: un grande artista bohemien senza la Rive Gauche

Si è concluso con le armonie vuote della “Gymnopédie n.1” di Erik Satie il transito terrestre del pittore e scultore aostano Giulio Schiavon. Facevano da colonna sonora ad un filmato di Michelangelo Buffa che è stato proiettato durante il funerale dell’artista, tenutosi il 13 gennaio nel cimitero di Aosta, dopo che la mattina dell’11 un infarto lo aveva stroncato ad appena sessantatrè anni. Lo si è, così, visto intento a lavorare nel suo studio e, di sfuggita, fare uno di quei sorrisiLeggi altro

L’elegante virtuosismo di MISHA MAISKIJ

Non si può restare indifferenti ad un concerto di Misha Maiskij, il grande violoncellista lettone (nato il 10 gennaio 1948) che il 9 dicembre 1999 si esibì ad Aosta con la pianista Daria Hovorà. Anche il pubblico del teatro Giacosa fu, infatti, ammaliato dal virtuosismo di questo allievo di Piatigorkij e Rostropovich, dal suono del suo preziosissimo “Montagnana” nel 1720 («lo stesso anno in cui Bach compose le Suite per Cello», fece notare) e, “last but not least”, dalle sue svolazzantiLeggi altro

RENATO SELLANI: suono come sono

Era un pianista “evergreen” (sempreverde). Come erano “evergreen” le ballads che Renato Sellani (Senigallia 8 gennaio 1926- Milano 31 ottobre 2014) prediligeva suonare. «Perchè voi italiani non amate le ballads?– gli aveva chiesto un giorno Chet Baker– Solo tu le fai bene…». Del leggendario trombettista americano Sellani mi aveva parlato il 20 ottobre 1994, quando, con Nicola Arigliano, aveva inaugurato la rassegna “Jazz 33” alla Brasserie del Casinò di Saint Vincent. «Negli anni Sessanta ho lavorato diverso tempo con Chet.- mi aveva detto-Leggi altro