Aosta “perde la testa” per l’illusionismo di DANI LARY

In questi tempi bui l’illusionismo è di moda. In tutti i campi. C’è chi è capace di far sparire miliardi di euro e apparire milioni di posti di lavoro e chi continua a farlo con carte, colombi e conigli. La tecnica si basa sugli stessi artifici: la capacità di distrarre l’attenzione, coprendo i trucchi con grandi messinscene e l’ammiccare di figone. Sfoggiando, nel contempo, tanta simpatia e naturalezza che sappiano accattivarsi la fiducia della gente.

Nonostante non sia un politico, si è egualmente rivelato un eccellente illusionista il francese Dani Lary che il 12 dicembre ha portato al Teatro Giacosa di Aosta il suo spettacolo “La Clé des Mystères” . “Le plus inventife magicien depuis Robert Houdin” ha attraversato specchi, fatto volare piani e tavolini, sparire e riapparire donne. Ha, soprattutto, fatto perdere la testa, fisicamente o, in senso lato (per la sua aiutante), a più di uno spettatore.

Il tutto legato dal labile fil rouge di una trama che lo vedeva rinascere nel suo castello come Comte du Bois des Naix per ritrovare la giovane e bella Valériane in un climax coinvolgente creato da musiche evocative, sfarzose scenografie ed abili comprimari.

Alla fine il pubblico gli ha tributato un’autentica ovazione, uscendo dal “Giacosa” con un “sentiment intime d’avoir vécu quelque chose d’exceptionnel”.