C’ERA UNA VOLTA (12) FEMME PUBLIQUE

Era il 1999 e in pochi mesi, con la loro spiccata personalità musicale, misero a rumore il piccolo mondo del rock valdostano. Proprio come la scandalosa “Femme Publique” del film di Andrzej Zulawski da cui avevano preso il nome. Dietro questa sigla si celavano il trentenne Andrey Spinella ed il trentatreenne Claudio “Zac” Zanchetta: deejay e conduttore radiofonico il primo, chitarrista di lungo corso il secondo (Crom, Nullaosta, Black Like). Colleghi alla Facoltà di Scienze Politiche di Torino, i due avevano approfondito la conoscenza grazie ad un passaggio in auto che, sul finire del 1998, Andrey aveva dato al chitarrista. Il tragitto Torino-Aosta fu, così, riempito dalle note di una musicassetta, contenente alcuni provini di Spinella, che entusiasmarono Zanchetta.

Grazie alle sue cure musicali si materializzarono, quindi, una decina di brani che caratterizzarono le esibizioni dei “Femme Publique” alla rassegna “Europa in Blue Jeans” 1999 e ad “(e)Venti Musicali” 2000. In quest’ultima occasione, assestatisi con Patrick Faccini al basso e Laurent Domaine alla batteria, giunsero in finale. «Il nostro- spiegava Spinella- è un pop-rock in italiano con una certa cura per i testi, che costituiscono un momento di riflessione in cui tentiamo d’essere allegri senza essere banali. Musicalmente, al di là delle influenze di CSI e Marlene Kuntz, gli arrangiamenti di Zac prendono spunto dal clima sonoro che caratterizza ogni brano, sottolineando le parole con le sonorità sporche ed allucinate della sua chitarra.» Nacquero così le loro considerazioni sulla vita che scivola tra incomprensioni (“Consumandoci”), sul “Misero tempo che si dedica ai rapporti umani, sui meccanismi che governavano laPiccola città” («che parla ma non pensa/ stucchevole esistenza/ piccola città, ma come fare senza»), sui “Colori artificiali” di una società che appare sempre più «un vaso vuoto di idee misere». Canzoni confluite nel mini Cd “Colori artificiali”, registrato nello studio di Giorgio Negro, e che il 17 febbraio 2001 valsero loro la vittoria nelle selezioni valdostane dell’ Arezzo Wave Love Festival.