BOB CORN e le canzoni che entrano dentro come un mantra ipnotico

bob corn

A vederlo nelle foto, con tanto di barbone e chitarrina, il quarantaduenne cantautore emiliano Tiziano Sgarbi può dare l’idea di un omaccione burbero e corpulento. Impressione che, però, svanisce in fretta quando, com’è successo il 15 ottobre all’Espace Populaire di Aosta, lo si sente parlare di come si mangia bene nella “provincia del tortello di zucca” o sussurrare canzoni che parlano di amori che “girano attorno” e giardini dove ha colto le rose del suo passato. Si capisce, allora, il perché di quel nome d’arte, Bob Corn, che evoca i celebri chicchi di mais che, quando inizi a mangiarli, uno tira l’altro e non smetteresti più. Un po’ come le canzoni di Tiziano che entrano dentro come un mantra ipnotico. «Mi è sempre piaciuta la musica psichedelica e tribale.- ha ammesso prima del concerto- Non sono un gran musicista, per cui le mie canzoni sono fatte di giri armonici semplici e la mia aspirazione è scriverne una con un accordo che vada a finire per sempre

Di questi gioiellini sono pieni i 5 cd finora realizzati, a cominciare daSad Punk and Pasta for Breakfast”. «E’ la definizione che davo della mia musica all’inizio perché ero triste per un amore finito.- ha spiegato- Adesso mi sento sempre abbastanza punk, perché amo la musica semplice, ma un po’ meno “sad”. Nelle canzoni descrivo quello che vedo andando in giro per concerti.» Ne fa molti di concerti. In Italia ed all’estero. «Suono dappertutto, dalla casa privata al grande festival, cercando di comunicare il più possibile parlando molto col pubblico e mostrandomi quanto più vero.» Perché i testi sono solo in inglese? «Perché mi viene più naturale così. E, poi, mi aiuta quando, spesso, sono in giro fuori dall’Italia. All’estero, a volte, mi chiedono di fare pezzi in italiano, e allora canto cover di De Andrè, Perturbazione o della mia amica Pau.» Anche ad Aosta qualche cover ha inframmezzato sue composizioni vecchie e nuove («A gennaio ho pubblicato “The Watermelon Dream”, ma è già pronto il materiale per un nuovo cd.» )

Il suo era il secondo concerto della rassegna “Espace Indie Friday” curata da Andrey Spinella, che da settembre al giugno 2012 ha in programma dieci concerti di musica Indie. «E’ quella che gira intorno al mondo delle etichette indipendenti.- spiega Spinella- E’ un ambito enorme nel quale si muovono musicisti interessantissimi che saranno la musica italiana di domani. Ne è un esempio Vasco Brondi che, con Le luci della centrale elettrica, sarà quest’anno alla “Saison Culturelle”.» I prossimi appuntamenti della rassegna saranno il chitarrista Paolo Spaccamonti (che il 18 novembre darà un esempio di post rock strumentale), il quintetto austriaco Nitro Mahalia (il 9 dicembre) e il trio Ronin Guest Season (il 21 gennaio).