Ad Aosta si brinda all’apertura di VINERITA con Barbera e il blues

Il CICAP, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, è un’associazione fondata nel 1989 da Piero Angela, Margherita Hack, Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia per sbugiardare ciarlatani d’ogni tipo e combattere superstizione e creduloneria. Una tessera ad honorem dovrebbe andare all’aostana Rita Vacchina che alle 17 di sabato 17 settembre ha inaugurato la sua vineria “VineRita” in Via Trottechien 17. «Non sono assolutamente superstiziosa.- ha ammesso- Anche perché 7 più 1 fa 8 che è un numero magico in quanto simbolo dell’infinito.»

Accanto ad un ricco buffet preso d’assalto da centinaia di persone, nei 110 metri quadri di un’ex falegnameria completamente ristrutturata c’è stato spazio per un’altra grande passione della Vacchina: la musica. «Amo più il rock, ma mi piace anche il jazz e il blues.- confessa- La musica si abbina bene col vino per cui, in collaborazione col mio amico Beppe Barbera, stiamo preparando un calendario di concerti che si alternerà a presentazioni di libri, e, naturalmente, degustazioni di vino.» Barbera, pianista aostano che, per via del cognome, col vino è indissolubilmente legato, all’inaugurazione ha suonato standards jazz con un inedito BiB trio formato col figlio Lorenzo (batteria) e Daniele Iacomini (basso). Alternandosi con i Nandha Blues Band formati da Max Arrigo (chitarra), Paolo Barbero (basso) e Giuliano Danieli (batteria). Un genere ed un gruppo anche loro in tema con numerologia e superstizione. «Il blues– ha spiegato Arrigo- è sempre stato legato a riti magici fatti per scacciare realtà oscure. E il trio richiama anch’esso elementi magici come la triade o il triangolo.»