APPUNTI DI VIAGGIO (9): La libreria antiquaria di Umberto Saba a TRIESTE (2011)

Libreria Saba (by Gaetano Lo presti) -4c978a_o

Era una magnifica giornata del giovane autunno subito dopo l’altra-ultima- guerra. Passando per caso vidi per la prima volta e dall’esterno il vero antro funesto. Ricordo anche di aver pensato, fra me e me: che orrore se il destino mi obbligasse a passare là dentro il resto della mia vita! Cinque giorni dopo, e sempre per caso, avevo comperata la Libreria. Si deve arguire da ciò che, qualche volta, i nostri timori, i nostri disgusti, i nostri “tutto” sì, ma quello “no” non siano, in profondità, che speranze, desideri, presagi che ci arrivano, in forma rovesciata, alla coscienza?”. Così, in un suo scritto del 1948, il poeta Umberto Saba descrive l’impatto con la libreria che tenne in Via San Nicolò 30, a Trieste, dal 1919 alla morte, avvenuta il 25 agosto 1957 (era nato il 9 marzo 1883). Comprata per investire l’eredità di una zia, si insinuò inesorabilmente nella sua vita divenendo il suo riparo da un mondo sempre più incomprensibile e nemico.

Fu nella quiete del suo retrobottega che divenne uno dei poeti più importanti del Novecento, anche se, a lungo, si lamentò che, ad avere “molto più successo dei miei libri di versi”, fossero i cataloghi della libreria, che curava per il piacere di trasmettere un messaggio di cultura e bellezza. Nel 1938, a seguito delle leggi razziali promulgate da quel Mussolini che la libreria aveva visitato nel 1921, cedette la proprietà a Carletto Cerne, assunto come commesso nel 1924. “Il famoso Carletto– come scrisse in una poesia del 1948- che mi hai (più coi fatti che colle parole) aiutato a vivere”. Finita la guerra, Saba nel 1947 tornò in possesso della libreria, finché, nel 1958, Carletto ne divenne definitivamente proprietario comprando la quota ereditata dalla figlia del poeta Lina Saba. Dal 1981 la “Libreria antiquaria Umberto Saba” è gestita da Mario Cerne, figlio di Carletto, che custodisce, con passione e competenza, uno dei più originali templi della cultura italiana. Tra i preziosi libri antichi ospitati sui suoi scaffali d’epoca ci sono le Poesie di Saba del 1911 o la prima edizione del Canzoniere del 1921.                                                                                                  

Le informazioni per scrivere questo post sono prese dal libro “La libreria del poeta Umberto Saba” di Elena Bizjak Vinci e Stelio Vinci

Umberto Saba con Carletto Cerne