C’ERA UNA VOLTA (9) Ricordando gli anni d’oro del JVC JAZZ FESTIVAL di Torino

Chick Corea, Al Jarreau, Sergio Ramella
Gato Barbieri & Franco D'Andrea

«Hey amico, ci scatteresti una foto che voglio spedirla a New York a mia madre». Una scena di ordinaria amministrazione per un turista americano in vena di souvenirs nei Giardini del Palazzo Reale di Torino. Un po’ meno normale se il turista in casacca hawaiana che il 9 luglio 1997 mi porse la fotocamera digitale era Armando Chick Corea, uno dei più famosi pianisti jazz del mondo. Nell’occasione volle essere immortalato con l’amico Al Jarreau, incontrato nel corso di una serata del “JVC Newport Jazz Festival”. Baci, abbracci e pacche sulle spalle tra i due fecero da preludio ad un’eccezionale “fuori programma”:

Io e Steve Winwood
Joao Gilberto

al termine del set del duo Corea-Gary Burton, si unì loro Jarreau per un memorabile “All Blues”. E’ uno dei tanti episodi di cui fui testimone seguendo tra il 1996 ed il 1999 quel mitico festival, organizzato da Sergio Ramella, che rappresentò il mio imprinting col grande jazz. Come dimenticare nel 1996, il bacio che suggellò il ritrovarsi, dopo vent’anni, del sassofonista argentino Gato Barbieri col pianista Franco D’Andrea? O, sempre quell’anno, le parole che scambiai con altri due grandi sassofonisti: Wayne Shorter e Michael Brecker. Il 1998 fu, invece, la volta di degli “Headhunters” di Herbie Hancock, del leggendario cantante e chitarrista brasiliano Joao Gilberto e di Steve “Mr.Fantasy” Winwood, che, in Piazzetta Reale, suonò con due leggende della musica cubana come il trombettista Arturo Sandoval ed il percussionista Tito Puente. Musica e musicisti a parte, ricordo l’atmosfera rilassata del backstage, i sigari di Ramella, le zanzare e incontri arricchenti con gli addetti ai lavori. Tra questi il grande Massimo Milano. Secondo Wikipedia importante “etnomusicologist, critic and sound experimentalist”, per me un amico.

Wayne Shorter, Sergio Ramella, Phil Woods
Con Michael Brecker
Con Massimo Milano