VOCA PEOPLE: a Saint-Vincent gli alieni musicali fanno il pieno di energia (e denaro)

In inglese si dice “that’s entertainment!” Perché si può essere bravi finché si vuole, ma oggi come oggi per farsi strada nel mondo dell’intrattenimento è necessario fare più di qualche concessione allo spettacolo. Ne sono un esempio i “Voca People”, l’ottetto vocale israeliano che si è esibito il 5 febbraio al Palais Saint-Vincent per la Saison Culturelle. Bravi, anzi bravissimi, musicalmente, ma per colpire l’attenzione del pubblico si sono dovuti vestire da alieni (completamente in bianco con un marcato rossetto sulle labbra) e inventare la storiella che provengono dal pianeta Voca (da qualche parte dietro a Sole), che il loro Gran Consiglio Musicale li ha mandati in giro nello spazio per esportare messaggi di pace ed importare musica, che sulla Terra ne hanno trovato di ottima che servirà per ricaricare la loro navicella quando sarà ora di tornare a casa. Da vecchie volpi (affermano, d’altronde, di avere tutti più di duecento anni), infarciscono ogni volta il racconto con nuovi particolari, per la gioia dei mass media cui si concedono con generosità. Era stato così anche nel dicembre dello scorso anno, quando erano venuti per la prima volta in Italia per una trionfale tournée che aveva toccato le principali città italiane. «La vita è musica e la musica è vita– è solito ripetere Lior Kalfo, portavoce del gruppo, di cui, con Shai Fishman, è anche il fondatore e direttore- A Voca tutta la comunicazione è basata sulla musica. Crediamo nei poteri che ha la musica per far crescere i bambini, prevenire le guerre e generare felicità. Siamo portatori di questo messaggio in tutta la galassia.» Visto che erano così bravi a trasmettere messaggi, i pubblicitari italiani hanno pensato bene di scritturarli anche per gli spot di successo delle caramelle Tic Tac durante i quali hanno interpretato “That’s The Way (I Like It)” e “Celebration”. A modo loro, naturalmente. Anche perché la scoperta “a volo d’uccello” della musica “terrestre” li ha portati a spericolati accostamenti temporali e spaziali, con medley in cui passano da “In the Mood” a Michael Jackson, dai Nirvana alla “Macarena”. A Saint-Vincent hanno finto di “succhiare” canzoni dalle teste di alcuni spettatori che hanno coinvolto in spassose e studiatissime gag, che, alla fine, hanno, forse, fatto risaltare le loro doti di animatori musicali più  che le grandi qualità musicali. Facezie a parte, infatti, i più di quindici milioni di contatti dei loro video su YouTube si spiegano anche con la strepitosa bravura e l’incredibile varietà timbrica che scaturisce dalle sei voci che cantano “a cappella” e dai due specialisti nella tecnica vocale del «beatbox» (che riproducono la ritmica e i suoni caratteristici dell’hip-hop). Infallibilmente anche al Palais l’applausometro piramidale, posto in un lato del palco, ha finito per andare in tilt. Permettendo ai Voca People di fare carico di energia, necessaria alla loro navicella per riportarli a Voca, e denaro, che fa, invece, prevedere una lunga permanenza sul nostro pianeta.