PAOLO VILLAGGIO: i ricordi melensi di un pezzo di merda

Tanto per cominciare, quel 6 aprile 2004 insistette perché fosse resa giustizia al titolo del monologo con cui, la sera, si sarebbe esibito al Teatro Giacosa di Aosta: «Il titolo è: Paolo Villaggio: vita, morte e miracoli di un pezzo di MER-DA– scandì con il suo inconfondibile tono- Senza i puntini finali, mi raccomando.» E, di fronte ai sorrisini dei giornalisti convenuti in un ristorante di Chatillon per un’insolita conferenza stampa, aggiunse: «Al contrario di altri comici italiani non hoLeggi altro

MICHEL PETRUCCIANI ad Aosta ovvero SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA SERATA

«Ma è un mostro!». Così esclamò una signora la sera del 5 dicembre 1997 quando sul palcoscenico di un affollatissimo Teatro Giacosa di Aosta apparve, aiutandosi con le stampelle, Michel Petrucciani (Orange, 28 dicembre 1962 – New York, 6 gennaio 1999).  Affetto da nanismo per una malattia ossea ereditaria (l’osteogenesi imperfetta), il bravissimo pianista francese, dopo anni di onorata carriera, era diventato celebre presso il grande pubblico italiano nel settembre 1997 per l’esibizione davanti al Papa trasmessa in Mondovisione. Un’interesseLeggi altro

Jazz “in tutti i sensi” al FRIDAU WINTER JAZZ di Gressoney-Saint-Jean

Il colpo di fulmine tra l’albergatrice gressonara Paola Silvestri e il jazz è scoccato quest’estate. I frutti sono state tre serate calienti, a cavallo tra luglio ed agosto, che, nella cornice del suo Hotel Apartment “Villa Fridau”, hanno abbinato sonorità bluesy e gitane con la cucina del marito Massimo. «Adesso vediamo di approfondire la conoscenza», afferma Paola presentando la rassegna “Fridau Winter Jazz” che si articolerà in ben dieci appuntamenti che si terranno tra il 26 dicembre e l’aprile 2011 aLeggi altro

Il CHRISTMAS BLUES dell’ESPACE POPULAIRE

“Christmas Blues” è una sdolcinata canzone di Dean Martin, ma, anche, il nome di una sindrome che accompagna le feste natalizie di un numero crescente di persone. Il misto di tristezza, senso di solitudine e facile irritabilità che la caratterizza è conseguenza diretta della delusione che accompagna le ingannevoli promesse di amore e felicità della più crudele festa che ci sia. Il 23 dicembre scorso è stato Blues anche il Natale dell’Espace Populaire di Aosta, nel senso, però, di unaLeggi altro

ROBERTO “FREAK” ANTONI: non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti

Bisogna essere intelligenti per fare rock demenziale. E curiosi. E colti. Non a caso a lanciare il genere in Italia è stato Roberto ‘Freak’ Antoni  (Bologna 16 aprile 1954- 12 febbraio 2014) che conobbi il 23 agosto 2008, in occasione di un suo concerto, con gli “Skiantos”, alla Casa per Ferie Rosier di Camporcher per “ChampoRock 2008”. «Rivendico questa piccola invenzione.- mi disse prima dell’esibizione- Per noi il termine “demenziale” doveva avere un’accezione più surreale che goliardica, cioè volevamo essere più divertenti che dementi.Leggi altro

PAOLO BONFANTI: “canzoni di schiena” tra blues e canzone d’autore

Se nel 2005 il sito specializzato francese bluesfeelings.com ha giudicato il chitarrista Paoli Bonfanti secondo miglior artista blues europeo il merito è della sua bravura ma, anche, di un’etichetta discografica valdostana: il “Club de Musique” di Courmayeur. «Siamo entrati in contatto nel 1991– racconta il cinquantenne genovese- in occasione di un grande festival blues che il Club aveva organizzato a Courmayeur . Con loro, nel 1992, ho pubblicato il mio primo cd, “On My Backdoor, Someday”, sulla cui copertina c’èLeggi altro

La musica pop di dARI e Kymera in luoghi pop(olari)

Se in questo periodo il cambio a Chivasso, dal treno diesel a quello elettrico, è, per i viaggiatori valdostani diretti a Torino, fonte di disagi e polemiche, cambiare alla Stazione Centrale di Milano è, invece, un… vero spettacolo. Nel vero senso della parola, in quanto dal 2 al 22 dicembre la società che la gestisce ha organizzato una serie di spettacoli pomeridiani in uno spazio appositamente allestito nell’atrio della Stazione. Dopo alcuni cabarettisti, Francesco Sarcina de “Le Vibrazioni” e “Il Genio”,Leggi altro

Attenti al (Radu) LUPU

Se non tutti sono d’accordo sul fatto che sia il più grande pianista del mondo, nessuno può, invece, negare che sia il più misterioso. In quasi mezzo secolo di carriera, infatti, le interviste che il virtuoso rumeno Radu Lupu (Galați, 30 novembre 1945) ha concesso si contano sulle dita di una mano, e dal 1990 nessun giornalista è più riuscito ad avvicinarlo. Si è negato all’intervista anche quando, qualche anno fa, è stato “Artist in Focus” del terzo canale della Bbc cheLeggi altro

Con JANE BIRKIN imparammo come anche la mente possa essere una zona erogena

Insieme a Serge Gainsbourg, ha insegnato ad una generazione di italiani come anche la mente possa essere una zona erogena. Nel 1969 Jane Birkin non ebbe, infatti, bisogno di foto né, tantomeno, di videoclip per scatenare in milioni di giovani, e non solo, vere e proprie tempeste ormonali. Le fu sufficiente duettare, ansimante, in “Je t’aime…moi non plus”, con Gainsbourg artista maudit che la canzone l’aveva scritta per Brigitte Bardot. Tanto bastò perché l’ “Osservatore Romano” bollasse il brano comeLeggi altro

40 graNdi all’ombra (3) Le canzoni che fanno innamorare di quel genio di MICKY GREANEY

Micky Greaney (nato il 1° agosto) è un genio. Suona deliziosamente la chitarra, canta con una voce da brividi e compone canzoni che sanno essere gentili e visionarie allo stesso tempo. Ascoltarlo dal vivo è un’esperienza entusiasmante. Per provarla bisogna, però, andare dalle parti di Birmingham, perché, nei primi anni Duemila, ha rinunciato ad essere una popstar costruita in laboratorio alla James Blunt o David Gray. Le premesse c’erano tutte, a cominciare dal super produttore John Leckie, l’uomo che col suo toccoLeggi altro