KYMERA: polvere di stelle a X FACTOR

Per i “Kymera” la terza puntata “X Factor”, trasmessa il 21 settembre su Rai 2, è stata quella della svolta. Il fatto che i valdostani Davide Dugros e Simone Giglio siano una coppia omosessuale e, finalmente, passato in secondo piano rispetto alla musica, grazie ad un’esecuzione magistrale di “Polvere”, brano composto e lanciato da Enrico Ruggeri, il loro giudice-capitano nel talent show. «Do le mie canzoni solo agli artisti che stimo. – ha precisato, presentandoli, il cantautore milanese- ma la sintonia che si è stabilita con voi è tale che sono sicuro farete una grande figura interpretandola. Anche perché siete dei performer che sapete stare benissimo sul palco.» Ruggeri si è dimostrato facile profeta perché la risposta del pubblico, sia in studio che a casa, è stata entusiasta, proiettando di slancio i “Kymera” alla puntata del 28 settembre. Complimenti sono venuti anche dai giudici. «Avete un progetto artistico chiaro in testa.– ha detto ElioSi possono fare tutte le critiche che si vogliono sul gusto, ma siete degni della massima considerazione.» Anche Mara Maionchi e Anna Tatangelo hanno avuto parole di apprezzamento, non risparmiando, però, frecciatine a Ruggeri. «Mi sembra proprio un bel pacchetto», ha detto la discografica che non ha gradito che il capitano dei “Kymera” abbia “giocato” una sua canzone. «Quando vi guardavate si è vista un’alchimia che è artistica e non della coppia», ha sottolineato, invece, Lady Tata riferendosi ad una precedente battuta dello stesso (“Vi guardate troppo: Al Bano e Romina in confronto a voi sembrano i Clash“). «Tra il modo in cui si guardavano negli occhi nei provini e questa sera sembrano passati cinque anni», ha ribattuto Rouge. A spellarsi le mani tra il pubblico c’era anche papà Adriano Dugros con altri nove valdostani del “Kymera Fans Club”. «Gli applausi parlavano da soli.- spiega il fratello Andrea Dugros- Non bastava la presenza di una decina di valdostani per spiegare l’entusiasmo dello studio.»  Musicista di valore, Andrea da anche, una spiegazione tecnica al percorso del duo: «C‘è stata una crescita ben calcolata. Hanno iniziato con pezzi non nel loro stile che hanno fatto capire che sono artisti veri in grado di cantare qualunque cosa, finché “Polvere” ha permesso loro di tirar fuori le voci